Piazza Beccaria: si cambia! Dopo i lavori più alberi e meno pietre

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    Piazza Beccaria: si cambia! Dopo i lavori più alberi e meno pietre
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    Parole d’ordine: de-pavimentare, piantumare. In soldoni: levare copertura impermeabile e in grado di rilasciare calore per sostituirla con terreno che assorba acqua e attutisca  l’effetto del caldo; d’altra parte mettere a dimora delle piante che regalino ombreggiatura ai passanti e al suolo, e diano anche un tratto estetico più gradevole all’insieme. E’ quello che accadrà nella nuova piazza Beccaria dopo il lavori della tramvia. Lo ha deciso la giunta modificando il progetto precedente. 

    Il risultato sono 550 metri quadrati di depav, e 35 tra gelsi e platani. Questi ultimi già abbastanza grandicelli da essere subito percepiti come piante utili agli scopi prefissati. Non arbusti e fuscelli da far crescere dunque.

    L’autunno, garantiscono gli esperti è la stagione e giusta per piantarli, anche se ovviamente, se pur alti, si tratta di piante giovani che hanno bisogno di una buona irrigazione almeno per i prossimi tre quattro anni. Per quanto riguarda le pietre i 550 metri quadri in meno serviranno ad attutire l’effetto isola di calore. Due cambiamenti  che, entro Natale, quando la piazza dovrebbe essere riaperta secondo le previsioni, avranno, oltre all’incidenza diretta, anche il ruolo di far percepire che questa giunta ha intenzione di fare sul serio circa l’adattamento al cambiamento climatico, mentre in parallelo continua l’impegno per la decarbonizzazione.

    Una piazza certo. Una sola al momento, Ma intanto un’inversione di tendenza. Se solo si pensa al fatto che, girato l’angolo, largo Annigoni rappresenta forse il peggior esperimento di urbanistica con una spianata di pietre prive di ombreggiature che d’estate diventano roventi.