Immobili di proprietà dell’Asp ‘Montedomini’, partecipata del Comune di Firenze, destinati ad affitti turistici non soltanto in via Guelfa ma anche vicino alla stazione di Santa Maria Novella. Dopo i casi denunciati nei giorni scorsi dal Comitato ‘Salviamo Firenze per viverci’, emergono dei bed and breakfast al civico 10 di via dell’Albero, tra la stazione e via Palazzuolo: anche questi risultano prenotabili sulle piattaforme online. E le condizioni sono le stesse presenti per gli alloggi di via Guelfa, compresa, all’articolo 11, la deroga “in considerazione della ubicazione dell’immobile in zona di elevato interesse turistico”, con cui viene permesso al conduttore di “destinare l’immobile oggetto di locazione ad uso turistico-ricettivo”. In questi giorni, dopo che è scoppiato il caso, l’Asp Montedomini sta effettuando controlli sui contratti di locazione, ed è attesa una relazione per il 29 luglio, quando è stato convocato, d’urgenza, il consiglio di amministrazione.”Rinviare al 29 luglio il momento in cui finalmente si conoscerà ‘la situazione reale’ significa ammettere di aver amministrato per anni senza controllare il proprio patrimonio, o meglio senza volersi assumere le proprie responsabilità, cercando capri espiatori”. Afferma Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune che interviene anche sull’approvazione della variante del cosiddetto i«mostro» del Poggetto: “la variante tradisce le promesse” e sugli Ex Lupi di Toscana, “il social housing è appeso a una scadenza a rischio, con rendita”.


