TOSCANA. Incendi, temperature insopportabili, acque del mare che ribollono, anche in profondità, le città diventate invivibili, la rincorsa ai combustibili fossi sempre più costosa e inarrestabile. Si torna a parlare di forestazione urbana ma si dice che non ci sono alberi. Ogni provvedimento per provare a rallentare il disastro climatico sembra un palliativo tardivo. Parla il neurobiologo Stefano Mancuso.


