“Io sto in un centrosinistra che sia l’alternativa al centrodestra. Per questo in questo momento penso che prima che ragionare di chi guidera’ sia importante ragionare di idee. Voglio un centrosinistra riformista, garantista. Poi e’ chiaro chi guida chi ha piu’ voti. Vedremo se sara’ Conte o se saranno altri, ma e’ l’ultimo dei problemi. Non si puo’ partire da chi guida se non sappiamo dove andiamo. Quindi il problema non e’ chi guida”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia viva, a margine della seconda giornata della Leopolda.
“La politica non si fa sulla base dei rapporti personali, si fa sulla base delle idee. Allora io dico a Conte e a tutti gli altri: se volete stare su discussioni di merito, noi ci siamo. Magari con un contratto alla tedesca, dove sappiamo cosa fai tu, quando lo fai, perche’ lo fai e in che tempi. Ma smettiamola con queste discussioni interne che lasciano il tempo che trovano. Continuare a litigare nel centrosinistra significa regalare il Paese alla Meloni e regalare il Quirinale alla Meloni. Non saro’ complice del fatto che al Quirinale ci vada Giorgia Meloni. Io ho portato Sergio Mattarella al Quirinale, non ho portato Matteo Salvini al Quirinale. Quindi non ho bisogno di dare garanzie: ho bisogno di portare i voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti, e quindi che nessuno possa permettersi di uscire da questi paletti”. Ha aggiunto Renzi.
La diretta di Giorgio Bernardini


