Pisa: non si placa la protesta contro Buscemi (Lega), accusato di stalking

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Dopo la protesta della scorsa settimana contro Andrea Buscemi, finito a processo nel 2013 per una denuncia di stalking da parte dell’ex fidanzata, si preannuncia una nuova mobilitazione in vista del prossimo Consiglio comunale per richiedere il ritiro della nomina.

Ieri sera si è tenuta un’assemblea cittadina, alla Casa della donna, per discutere come continuare la protesta. L’assemblea, spiega una nota, si è aperta con la lettura del messaggio di solidarietà inviato da Vera Vigevani Jarach, ebrea italiana che nel 1939, ancora bambina, si rifugiò in Argentina per fuggire alle leggi razziali e qui, durante gli anni della dittatura militare, divenne una madre di Plaza de Mayo.

Durante gli interventi Carla Pochini, presidente della Casa della donna, ha invitato a sperimentare nuove forme di protesta in vista del prossimo Consiglio comunale.

“Ancora non sappiamo la data della prossima seduta del Consiglio comunale – ha detto Pochini -. Sappiamo però che il giorno in cui si riunirà noi saremo in piazza a chiedere ancora una volta il ritiro della nomina di Andrea Buscemi. E ci saremo con una mobilitazione non tradizionale” con “un’azione di mobilitazione in cui saranno i nostri corpi a parlare per noi: abbiamo pensato a schiere di cittadini e cittadine che silenziose, vestite di rosso occupino lo spazio pubblico dentro e fuori il palazzo e si facciano barriera al dilagare della violenza e della sopraffazione”.

“Perché – ha concluso Pochini – una Giunta che ha al suo interno un uomo colpevole di stalking è una istituzione violenta a cui tutte e tutti abbiamo il dovere di opporci”.

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