Pisa: lunedì Mattarella in città. Ci sarà Presidio No Green pass

mattarella

Alle 9 il comitato cittadino “No Green pass” si radunerà in piazza Martiri della Libertà a poche centinaia di metri di distanza dal Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’ateneo pisano, dove Mattarella è atteso alle 10 per una breve visita

Una Pisa blindata quella che si prepara ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le forze dell’ordine stanno approntando un imponente assetto di sicurezza. Secondo quanto appreso tutto il centro storico dall’alba di lunedì sarà presidiato da decine di agenti delle forze dell’ordine e saranno “sigillati” tombini e cestini pubblici. Chiuse le strade di accesso ai luoghi universitari.

Mattarella, che inaugurerà l’anno accademico dell’Università di Pisa, sarà infatti atteso da due diversi presìdi. Alle 9 il comitato cittadino “No Green pass” si radunerà in piazza Martiri della Libertà a poche centinaia di metri di distanza dal Palazzo de La Sapienza, sede storica dell’ateneo pisano, dove il Capo dello Stato è atteso alle 10 per una breve visita prima di trasferirsi al PalaCus dove presenzierà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, mentre alle 11, in centro storico, si svolgerà un presidio del sindacato studentesco Sinistra Per.

Sarà impedito qualunque corteo, anche se i “No Green pass”, in base all’adesione di manifestanti, proveranno ad avvicinarsi il più possibile all’area della Sapienza. resteranno invece nella piazza loro assegnata gli studenti di Sinistra Per che si raduneranno in concomitanza della cerimonia inaugurale, cui parteciperà Mattarella,  in corso di svolgimento a chilometri di distanza, per esprimere le loro critiche alla scarsità di fondi a beneficio del sistema universitario.

“Da anni – sottolinea Angelica Chidichimo, coordinatrice di Sinistra Per – l’università italiana subisce continui definanziamenti, e dalla riforma Gelmini in poi abbiamo assistito a un progressivo smantellamento del welfare studentesco. L’Università di Pisa a settembre, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, si è ritrovata a creare in tutta fretta Agenda Didattica, un sito che avrebbe dovuto gestire il rientro in presenza, ma che in realtà ha portato numerosi disagi, che non si sarebbero presentati se fosse stata realizzata per tempo. Non abbiamo abbastanza spazi per seguire le lezioni e studiare”.

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