Viareggio, Marco Piagentini, referente della onlus ‘Il Mondo che vorrei’, che riunisce i familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, si è recato insieme agli altri membri dell’associazione in stazione per osservare il treno merci con cisterne di Gpl fermato dopo l’avaria al freno di un carro.
“Spesso lo abbiamo già denunciato che i pattini dei freni” di questi treni “sono difettosi. – ha detto Piagentini in un videomessaggio su Fb. – L’Europa lo sa, Trenitalia lo sa. È successo in altre città, è successo di nuovo a Viareggio” “alla vigilia dell’inizio del Carnevale che festeggerà 150 anni, abbiamo sfiorato un’altra tragedia, non mi sarei certo aspettato che potesse accadere ancora una cosa del genere nella stazione di Viareggio”, ha anche detto Piagentini ricordando l’incidente del 2009 in cui morirono i familiari”.

Marco Piagentini perse la moglie Stefania 39 anni i figli Lorenzo 2 anni e Luca 4 anni e lui rimase ustionato per il 98%, così come l’altro figlio Leonardo sopravvissuto anche lui e ustionato.


