Padoan, contento di essere candidato a Siena

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Soddisfatto anche il sindaco di Siena, Valentini: “Padoan è un galantuomo, uno dei politici più stimati in Europa e protagonista di un’operazione che sembrava impossibile, il salvataggio di Mps, e questo territorio non può che essergli riconoscente”.

“Certo che sono contento della scelta, aggiungo una cosa che non è nota, Siena è stata la mia prima sede universitaria quindi ci sono particolarmente affezionato”: così il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan risponde a chi gli chiede se sia contento di essere candidato nella città Toscana. “Padoan è un galantuomo, uno dei politici più stimati in Europa e protagonista di un’operazione che sembrava impossibile, il salvataggio di Mps, e questo territorio non può che essergli riconoscente”. Così il sindaco di Siena Bruno Valentini raggiunto telefonicamente dall’ANSA commenta la proposta di Renzi al ministro dell’Economia di candidarsi nel collegio di Siena. “Se la proposta di Padoan sarà confermata rinnoverò l’appello affinché il Mef rimanga azionista di Banca Mps più a lungo dei 4-5 anni preventivati”, ha aggiunto Valentini che ha poi concluso: “Mi aspetto che ci saranno candidati anche rappresentanti più vicini al territorio ma se qualcuno doveva essere ‘paracadutato’, Padoan è il migliore”.

“Ottima candidatura Padoan a Siena. Con Matteo Renzi candidato a Firenze mostriamo come sta cambiando una città grazie anche alle azioni dei governi del Pd”. Lo scrive su twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella. A lui fa eco il senatore Andrea Marcucci, convinto che con Renzi e Padoan “la squadra del Pd in Toscana sarà fortissima”.
“Il fatto che tutti i ministri del governo siano in prima linea – ha poi proseguito Nardella, tornando sul tema in Palazzo Vecchio con i giornalisti – a cominciare da quelli più importanti, con incarichi più rilevanti, è da un lato un’assunzione di responsabilità davanti ai cittadini, dall’altro è l’opportunità di raccontare le cose fatte prima dal governo Renzi poi da quello Gentiloni”. E, ha aggiunto, “i ministri del nostro governo rappresentano una squadra: noi non abbiamo un padre padrone ma un progetto, e una collettività di personalità, donne e uomini, che possono dimostrare quanto i fatti contino più degli slogan e delle parole”.

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