Operazione “Arlecchino”, Municipale contro abbandono rifiuti tessili

rifiuti tessili

🔈Firenze, 12 furgoni sequestrati e 36 “corrieri illegali” denunciati, di cui 6 per abbandono dei rifiuti e 30 per trasporto irregolare e gestione non autorizzata sempre di rifiuti tessili.

Sacchi colmi di rifiuti tessili: pezzi di stoffa scarti dell’industria tessile che finivano nei cassonetti oppure venivano abbandonati a terra. Furgoni intestati a prestanome o a società di comodo utilizzati da persone senza legami diretti con le varie proprietà.

È quanto ha scoperto la Polizia Municipale che negli ultimi mesi ha effettuato un’operazione su vasta scala di contrasto all’abbandono degli scarti dell’industria tessile. L’operazione, denominata “Arlecchino” per i vari colori degli scarti di stoffa recuperati, è stata illustrata questa mattina dall’assessore alla Polizia Municipale Stefano Giorgetti.

“Si tratta di un’operazione di grande rilievo portata avanti dalla Polizia Municipale, che ringrazio per l’attività svolta, e che ha visto anche una importante collaborazione dei cittadini – ha dichiarato l’assessore Giorgetti – . È anche sulla base delle loro segnalazioni, oltre che dai controlli sul territorio e gli appostamenti spesso notturni effettuati dagli agenti e dell’utilizzo delle strumentazioni tecniche come le foto trappole, che è stato possibile denunciare 36 persone e sequestrare 12 furgoni. Si tratta sia di titolari di aziende che smaltiscono in modo irregolare i rifiuti prodotti dalla lavorazione sia di persone che forniscono un servizio di smaltimento, sempre illegale, a realtà produttive. Un fenomeno preoccupante che dobbiamo e vogliamo contrastare e le denunce e i sequestri sono un deterrente importante. Per questo i controlli andranno avanti”.

Nel merito dell’operazione “Arlecchino” sono state le numerose segnalazioni dei cittadini e i sopralluoghi effettuati dagli agenti in servizio sul territorio a evidenziare l’opportunità di predisporre un progetto mirato di controllo capillare del territorio coordinato dai responsabili dell’Area Sicurezza Urbana dei quartieri Chiara Brinati e dell’Area Ambiente e Territorio Massimo Billi.

Per gli accertamenti sono state utilizzate non solo tutte le strumentazioni tecnologiche a disposizione (foto trappole e telecamere) ma anche e soprattutto la più classica delle tecniche di investigazione: il contatto con i cittadini e il loro supporto sommati da numerosi appostamenti e sopralluoghi, soprattutto in orario notturno. Per questi controlli, effettuati in borghese con auto civetta sia in orario diurno che in orario notturno, sono state impegnate diverse decine di operatori tra agenti e ufficiali.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessore Giorgetti:

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