A Firenze, all’ospedale di San Giovanni di Dio (Torregalli), il caso della giovane madre morta dopo il parto scuote la sanità toscana, e l’azienda sanitaria attiva le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna dell’Istituto Superiore di Sanità. Il compagno della donna, che era di origine straniera e residente nell’area fiorentina, sporge denuncia, mentre l’Autorità giudiziaria ha già posto sotto sequestro la documentazione clinica e avviato le indagini preliminari.
A Firenze, all’ospedale di Torregalli, una giovane madre muore poche ore dopo aver dato alla luce il suo bambino. Il figlio sopravvive e sta bene, ma la drammatica vicenda ha aperto una sequenza di domande ancora senza risposta.
La donna, 24enne, aveva appena partorito quando sono iniziati i primi segnali di complicazioni: un’emorragia post partum, affrontata inizialmente in sala operatoria. Poi un nuovo peggioramento, un secondo episodio emorragico, le trasfusioni, fino agli arresti cardiaci e i tentativi vani di rianimarla. Subito attivata un’indagine interna per capire se vi siano stati errori, mentre s’ipotizza un’embolia polmonare causata dal distacco di placenta. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire la sequenza esatta degli eventi da quando, cioè, la giovane, con valori di emoglobina molto al di sotto della normalità, è entrata in sala parto.
La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento senza indagati. La cartella clinica è stata sequestrata, ed è stata disposta l’autopsia. Se si sia trattato di una complicanza imprevedibile o se qualcosa, nella gestione dell’emergenza, non abbia funzionato, lo diranno le indagini. Intanto l’azienda sanitaria parla di procedure seguite e protocolli applicati da un’équipe multidisciplinare intervenuta per tutta la durata della crisi.
Dall’altra parte, il compagno della donna ha presentato denuncia ai carabinieri, chiedendo che venga fatta piena luce su un evento, ritenuto raro e potenzialmente letale e che, talvolta, può non essere diagnosticato prima che le condizioni della donna si aggravino. L’emorraggia post partum è la forma più comune di emorragia ostetrica ed è una delle principali cause di mortalità e grave morbosità materna nel mondo – si legge nelle linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Quella primaria complica circa il 5-15% delle gravidanze ed è globalmente responsabile del 25% di tutte le morti materne.
