Mattia Scutti seminfermo di mente, sparò con pistola d’epoca dopo mesi di rancore per “fannullone”: pm chiedeva 16+10, giudice Moneti assolve da ricettazione arma. 580mila € provvisionali alla famiglia.
Il gup del Tribunale di Firenze Alessandro Moneti ha condannato in rito abbreviato Mattia Scutti, 23 anni, a 14 anni di reclusione più 8 in struttura di sicurezza per l’omicidio della zia Laura Frosecchi, 55 anni, uccisa con colpi di pistola il 17 ottobre 2024 nella sua bottega di alimentari a Chiesanuova, frazione di San Casciano Val di Pesa (Firenze). Il giovane, ritenuto seminfermo di mente, covava rancore da mesi verso la zia che lo rimproverava di essere un “fannullone” senza lavoro: disoccupato e appassionato di armi, si procurò una pistola d’epoca (inizio ‘900) da un anziano del paese e si presentò armato nel negozio, sparando a sangue freddo. Il pm Benedetta Foti aveva chiesto 16 anni più 10 di misura di sicurezza: il giudice ha attenuato per l’incapacità, includendo l’aggravante di uso arma da fuoco ma assolvendo da ricettazione della pistola (processo separato per il donatore). Riconosciute provvisionali per 580mila euro ai genitori/fratelli (avv. Sigfrido Fenyes) e marito/figli della vittima (avv. Francesco Maresca). Scutti sconterà la pena in regime carcerario.

