Nubifragio a Firenze, alberi caduti e allagamenti, danni anche in provincia

Nubifragio

Firenze, alberi caduti, allagamenti con disagi alla circolazione stradale, qualche breve e temporanea mancanza di corrente elettrica in alcuni punti della città a Firenze per la perturbazione di lunedì sera, annunciata dalle previsioni meteo e la prima che in maniera copiosa e significativa interrompe il lungo periodo di siccità.

I vigili urbani sono intervenuti a causa del nubifragio in particolare per cadute di alberi su lungarno Ferrucci (uno è finito su una vettura in sosta all’angolo con via Ricorboli), in viale Marco Polo e in via Cave di Monteripaldi, e a presidio di sottopassi critici per gli allagamenti, come quello tra viale Guidoni e l’aeroporto.

L’acqua sulle carreggiate ha bloccato la circolazione stradale in molti punti della città, le precipitazioni abbondanti hanno causato difficoltà agli automobilisti diminuendo la visibilità. In tilt, inoltre, diversi impianti semaforici. Diverse auto sono andate in panne.

Anche nella provincia il maltempo ha causato disagi. Ad Antella una fognatura non ha ricevuto più acqua e si è allagata la strada, notevole il temporale che si è abbattuto nel resto del Chianti fiorentino, anche con scariche di fulmini.

Difficoltà sono state segnalate per la circolazione fuori da svincoli autostradali e anche sulla Fi-Pi-Li. La protezione civile della Città metropolitana raccomanda la massima cautela alla guida delle vetture per la possibile presenza di detriti e ramaglie portate dal vento che ha accompagnato la precipitazione. Nel pomeriggio c’era stato un altro piovasco su Firenze, ma di breve durata.

Anche nella provincia di Firenze, nella zona di Empoli, si segnalano danni da maltempo, in particolare a Stabbia di Cerreto Guidi dove sono caduti alberi e ci sono danni ad alcune abitazioni. Inoltre, i temporali hanno creato problemi di collegamento tra l’area Empolese e la Val di Nievole per l’allagamento della via Francesca Nord, importante strada extraurbana che unisce popolosi abitati della Toscana Centrale. Sono stati attivati interventi di vigili del fuoco con il supporto di personale delle associazioni del volontariato di protezione civile.

Netta e repentina risalita del livello dell’acqua degli affluenti dell’Arno a Firenze, soprattutto a valle del centro storico, in concomitanza col nubifragio, secondo le tabelle idrometriche riportate dalla protezione civile del Comune sul suo profilo Facebook intorno a mezzanotte.

I corsi d’acqua intorno alla città hanno risentito dei mesi di siccità e parte di essi erano in secca per lunghi tratti. Le misurazioni idriche del Mugnone al Ponte alle Mosse, in pieno abitato di Firenze, della Greve al ponte di Scandicci, e dell’Ema a Grassina – affluente per cui si rileva il maggior incremento del livello dell’acqua nei momenti di pioggia copiosa – mostrano rialzi dei livelli idrometrici consistenti.

Non così l’Arno, quasi invariato alla stazione idrometrica di Rosano, prima di entrare in città, e poco più che rialzato alla stazione degli Uffizi, ma va tenuto conto della notevole differenza dell’ampiezza degli alvei tra il fiume maggiore e i torrenti che lo servono.

Le tabelle proposte dalla protezione civile comunale mostrano pure le precipitazioni cumulate in città (quasi 40 mm stimati tra le ore 20 e le ore 23) e la forza del vento, con forti raffiche rilevate nel primo breve temporale del pomeriggio, verso le 17.30, altre, ma meno intense, nel lungo nubifragio serale.

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