‘Muse’ a Firenze Rocks: classici e assaggio dell’ultimo album

Muse

Firenze, un mix di classici ed un piccolo assaggio, in anteprima, del nuovo album che uscirà in agosto, questa la scelta della scaletta della band britannica di Matt Bellamy che ha attirato decine di migliaia di fan, arrivati da tutto il Paese, per l’unica data italiana di questo tour estivo dei Muse.

La seconda serata del Firenze Rocks è stata tutta per il trio inglese che mancava dal capoluogo toscano dal 2007, anno del concerto al piazzale Michelangelo. I Muse, si sono presentati al Firenze Rocks alle 21:30.

A scaldare il pubblico nel pre-serata c’era stata un’altra formazione britannica di tutto rispetto: i Placebo, band che ha lasciato un segno nel rock degli anni 2000, grazie anche al suo carismatico leader Brian Molko, che lo scorso marzo era tornato in prima linea sulla scena mondiale pubblicando, dopo ben nove anni, il suo nuovo disco, Never Let Me Go.

Nel pomeriggio, mentre i fan iniziavano a entrare numerosi nel parco delle Cascine, sono saliti sul palco anche i Ramona Flowers, formazione della nuova scena indipendente targata Uk e, per la prima volta in Italia, i The Mysterines.

I fan dei Muse, accorsi a Firenze perché incuriositi dall’imminente uscita del nuovo album, sono subito stati accontentati: il live si è aperto infatti con Will of the people, titolo omonimo del prossimo disco che debutterà a fine agosto.

I membri della band sono saliti sul palco vestiti completamente di nero e con una grossa maschera metallica a coprire il loro volto: lo spettacolo, con molti effetti speciali, è così iniziato.

Durante il concerto i Muse hanno anche fatto un omaggio a Foxey Lady di Jimi Hendrix. Altri assaggi dell’ultimo lavoro targato Matthew Bellamy e company sono arrivati dal palco con Won’t Stand Down e Kill or be killed.

Ma il concerto dei Muse, oltre un’ora e mezzo di rock-progressive cantato a squarciagola, ha regalato agli spettatori anche gli immancabili classici del loro repertorio come l’ipnotica Madness, Time is Running out, l’intramontabile Uprising e Prelude into starlight. Intorno alle 23:00 le luci si sono spente, ma il pubblico non si è mosso, i fan sapevano che lo spettacolo non era ancora finito.

Il trio è tornato infatti in scena per gli ‘encore’, suonati tutti d’un fiato: la chiusura con Knights of Cydonia è risultata essere all’altezza delle aspettative dei fan che, dopo un lungo applauso che ha accompagnato i ringraziamenti del frontman, lasciano la Visarno Arena di Firenze, chiudendo la seconda serata del Firenze Rocks.

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