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Ven 9 Gen 2026
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Maggio sospende il balletto ‘Pas de deux for toes and fingers” con Svetlana Zakharova: ‘Perdurano tensioni internazionali’

Le tensioni ‘c fa sapere la direzione del Teatro del Maggio, “creano un clima che potrebbe pregiudicare il buon esito dello spettacolo’

Il Teatro del Maggio Musicale informa che il balletto ‘Pas de deux for toes and fingers” con l’etoile russa Svetlana Zakharova e il violinista e direttore d’orchestra Vadim Repin in cartellone il 20 e 21 gennaio 2026, è “momentaneamente sospeso” a causa “del perdurare delle tensioni internazionali che creano un clima che potrebbe pregiudicare il buon esito dello spettacolo”.

La decisione dopo che sul balletto in programma al Maggio nei giorni scorsi sono stati pubblicati su Facebook e X numerosi commenti critici per la presenza di Zakharova, nata in Ucraina, a Lutsk, ma con cittadinanza russa. Nello specifico la pagina ‘Network Associazioni per Ucraina’ ha scritto una lettera formale di protesta in cui descrive Zakharova come “una figura simbolo del regime” russo, “una vera e propria eroina di Putin”.

Si fa riferimento al fatto che la danzatrice “è membro del partito ‘Russia Unita’ dal 2007, deputata della Duma 2007-2015, firmataria nel 2014 di una lettera a sostegno dell’annessione illegale della Crimea e del Donbass”. Nella lettera si chiedeva alla direzione del teatro “di rivalutare la programmazione in oggetto” e si parlava di “scelta sorprendente considerando che il teatro beneficia di finanziamenti pubblici e, in particolare, di risorse provenienti dall’Unione europea”.

Tra i commenti su X il profilo Stefanocomics parla di “vergognosa esibizione della ex deputata di Putin Svetlana Zakharova”, in un altro post l’utente Matteo Costa cita anche il marito di Zakharova, Vadim Repin, “uno dei più noti violinisti russi. Dopo il 2022, a differenza di altri colleghi, non ha mai preso le distanze pubblicamente dal potere russo né ha rilasciato dichiarazioni contro la guerra, continuando a operare all’interno delle strutture culturali statali e para-statali russe”. Si fa riferimento al fatto che “il progetto fiorentino non è un semplice spettacolo. È un atto di guerra informativa, finanziato anche con fondi europei. Contrastare la normalizzazione della guerra attraverso la cultura non è censura, ma un atto di responsabilità, sicurezza e fedeltà ai valori europei e universali, di fronte a crimini di massa e alla violazione sistematica del diritto internazionale”

Gli abbonati, spiega il Teatro del Maggio, possono fare richiesta di rimborso entro il 31 gennaio 2026 presso la biglietteria o scrivendo un’email. Gli spettatori che hanno acquistato il biglietto online o telefonicamente riceveranno in automatico il riaccredito sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto. I tempi di riaccredito sono variabili e seguono le tempistiche del circuito bancario.