Livorno: matrimoni combinati per permessi soggiorno, 56 indagati

Matrimoni combinati con italiani per consentire a cittadini immigrati di ottenere il permesso di soggiorno. Sono 24 le nozze, celebrate da ignari pubblici ufficiali al Comune di Livorno, una a Rosignano Marittimo, al centro di un’indagine della guardia di finanza e della procura livornese: indagate 56 persone. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e induzione in falso in atto pubblico i reati per i quali procede la procura livornese.

Tra gli italiani sposi compiacenti spesso ci sarebbero state persone bisognose di soldi per acquistare stupefacenti, comunque disponibili a contrarre dietro compenso matrimonio con sconosciuti, in molti casi incontrati unicamente in occasione della cerimonia nuziale. E’ quanto emerge dall’inchiesta della guardia di finanza di Livorno – 56 gli indagati e cinque le misure cautelari tra cui un arresto – su 24 cerimonie di nozze combinate per far ottenere il permesso di soggiorno a cittadini immigrati. Le ordinanze sono state eseguite nelle scorse 48 ore dalle fiamme gialle: impegnati 100 militari che hanno effettuate anche 55 perquisizioni tra le province di Livorno, Siena, La Spezia, Torino e Padova.
Il prezzo a matrimono pagato dagli stranieri sarebbe stato tra i 6.000 e gli 8.000 euro. Somma, spiega la Gdf, ripartita tra il ‘coniuge’ o la sposa italiani -15 gli uomini e 9 le donne livornesi che avrebbero acconsentito al ‘sì’ prezzolato -, un 55enne domincano ‘agente matrimoniale’ e le altre persone che, in più occasioni, avrebbero collaborato all’organizzazione delle cerimonie. (fonte ANSA).
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