In Toscana dimezzata produzione di miele di acacia

Secondo quanto reso noto da Confagricoltura Toscana, la produzione miele di acacia quest’anno sarebbe diminuita di oltre il 50 per cento rispetto alla produzione consueta a causa del maltempo che ha danneggiato la fioritura.

“Soprattutto le grandinate che si sono avute nei mesi primaverili hanno danneggiato la fioritura delle acacie – spiega Confagricoltura Toscana con Gianluca Ghini, che fa parte anche dell’associazione toscana apicoltori – ma le basse temperature e la pioggia hanno anche impedito che le api uscissero all’esterno delle arnie per un lungo periodo. Il meteo purtroppo è ancora incerto ma per gli oltre 5mila apicoltori toscani sarebbe fondamentale una tregua dalle piogge perché è ora il momento della produzione di miele di altre fioriture, del castagno nell’Aretino, del girasole nella Valdichiana, del millefiori, e sarebbe fondamentale compensare la scarsa produzione primaverile”.

In attesa dell’arrivo dell’estate gli agricoltori stanno valutando se chiedere lo stato di calamità: “In molte zone non è stato ancora possibile procedere alle semine del grano, del girasole, del tabacco. La situazione inizia a farsi allarmante, chi ha seminato ha in buona parte i campi sottacqua, se il bel tempo non si stabilizza anche l’annata rischia di essere compromessa”, commenta Ghini.

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francesco Ferrini
francesco Ferrini
2 anni fa

In realtà non è miele di acacia, ma di robinia, specie appartenente a un genere delle leguminose per niente affine al genere Acacia, che è il genere delle mimose. Si continua a perpetrare l’errore di chiamare acacia la robinia pseudoacacia.