Gio 13 Giu 2024

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“I Am a Noise” con Joan Baez inaugura il 64° Festival dei Popoli

La 1/a italiana di “I Am a Noise” sulla straordinaria vita di Joan Baez inaugura il 64°Festival dei Popoli a Firenze dal 4 al 12 novembre. Tra gli altri film in programma nella sezione Let the Music Play: “Squaring the Circle” (The Story of Hipgnosis) di Anton Corbijn,  “Kissing Gorbaciov” con i CCCP  riuniti insieme, “Pete Doherty: Stranger in My Own Skin” con il cantante protagonista di uno showcase live al Cinema La Compagnia domenica 12 novembre

Il Festival dei Popoli di Firenze è il più importante Festival Internazionale di cinema documentario in Italia e il più antico in Europa. Siamo alla 64ª edizione in programma a Firenze dal 4 al 12 novembre presieduta da Vittorio Iervese, per la direzione artistica di Alessandro Stellino e quella organizzativa di Claudia Maci. I 7 film che fanno parte della sezione “Let the Music Play” sono a cura di Emanuele Sacchi.

Di seguito qualche anticipazione in programma. I ricordi inediti di Joan Baez in “I Am a Noise” di Miri Navasky, Maeve O’Boyle e Karen O’Connor, alle copertine iconiche degli album rock (Pink Floyd, Led Zeppelin, Wings, Peter Gabriel) create dallo studio Hipgnosis in “Squaring the Circle” di Anton Corbijn, in volo poi da Melpignano a Mosca (con i CCCP – Fedeli alla Linea riuniti per l’occasione) nel folle viaggio che squarciò la cortina di ferro a suon di punk in “Kissing Gorbaciov” di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife. E ancora, “Pete Doherty: Stranger in My Own Skin” di Katia deVidas, sull’iconoclasta cantante britannico in lotta con il mondo e con se stesso, ripreso dalla sua compagna e regista, e “ANTI-POP”, ritratto di Cosmo, artista sfuggente e fuori dalle logiche mainstream al centro del lavoro realizzato da Jacopo Farina. Ma anche la vita senza filtri tra i pianisti del concorso di musica classica dedicato a Chopin in “Pianoforte” di Jakub Piątek e nell’America negli anni di Trump al fianco di chi prova a costruirsi il proprio successo in “Caiti Blues” di Justine Harbonnier.

Il programma del festival porta a Firenze il meglio del documentario mondiale. Oltre alle opere del Concorso Internazionale e il Concorso Italiano, il festival presenta poi una selezione proveniente dall’archivio storico del festival, dal titolo Diamonds Are Forever; il focus sulle sfide ambientali nella sezione Habitat, e una proposta per le famiglie e i più giovani nella sezione Popoli for Kids and Teens. I titoli per il grande pubblico sono proposti in Doc Highlights fuori concorso e la citata Let the Music Play, la sezione dedicata al documentario musicale, con originali profili di artisti storici e contemporanei. Mentre, uno sguardo alle nuove generazioni è dedicato in Doc At Work – Future Campus, con i corti di giovani registi e registe provenienti dalle scuole di cinema di tutta Europa.

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