Guido Rimonda e il misterioso violino Stradivari “Le violon noir”

Cosa lega la Sinfonia funebre di Locatelli alla Pavana di Ravel? E la Danza degli spiriti beati di Gluck alle Streghe di Paganini? Il mistero e la morte, secondo Guido Rimonda, violinista e direttore della Camerata Ducale, in concerto per gli Amici della Musica di Firenze sabato 3 marzo, ore 16, al Teatro della Pergola.

Guido Rimonda suonerà per l’occasione uno Stradivari del 1721, appartenuto al violinista francese Jean-Marie Leclair, il cui cadavere fu ritrovato pugnalato alla schiena, ancora abbracciato al proprio strumento. Da allora lo strumento venne soprannominato “le Noir” per la macchia nera lasciata come impronta dalla mano del suo violinista morente. A queste misteriose suggestioni si ispirano sia il concerto sia il progetto discografico Le violon noir, uscito per Decca nel 2013. Il programma spazierà tra vari periodi: da Tartini e Gluck, passando da Nicolò Paganini e Ravel per arrivare ai contemporanei Williams, autore della colonna sonora di Schindler’s List e Luciano Maria Serra con un brano eseguito per la prima volta a Firenze.

Guido Rimonda ha esordito a tredici anni eseguendo le Sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai “Per Antonio Vivaldi” di Alberto Basso, dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo. Durante gli studi al Conservatorio di Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovan Battista Viotti. Dopo la specializzazione con Corrado Romano a Ginevra, si dedica alla valorizzazione delle opere del compositore piemontese. Nel 1992 costituisce la Camerata Ducale e nel 1998, in stretta collaborazione con la città di Vercelli, fonda il Viotti Festival, di cui è direttore musicale. Parallelamente alla stagione concertistica, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore. È stato assistente di Giuliano Carmignola e Franco Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. È docente di violino presso il Conservatorio di Novara. Nel 2012 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici. Intensa anche la sua attività discografica che attualmente conta oltre trenta dischi per Chandos, EMI e Decca Universal. Nel 2012 ha firmato un’esclusiva con Decca per il Progetto Viotti: la realizzazione di quindici dischi contenenti l’integrale delle composizioni per violino e orchestra, con numerosi inediti e prime registrazioni mondiali. Il progetto è giunto al quarto album. Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.

Biglietti da 14 a 25 euro. Info su www.amicimusicafirenze.it

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