Gruppo migranti protesta nel pisano per condizioni igeniche

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Survivors stand by the sea as they gather to mark the first anniversary of the shipwreck that occurred in the waters of the tiny island of Lampedusa, Italy, Friday, Oct. 3, 2014. Some 40 survivors of the shipwreck that killed more than 360 people last Oct. 3 attended commemorations on the tragedy's first anniversary, which included laying a wreath at the site of the shipwreck about a mile from shore and placing a plaque with the signatures of the rescuers on the wreck itself. The tiny Sicilian island of Lampedusa, a treeless, strip of rock nine kilometers (four miles) long, is closer to Africa than the Italian mainland and is the main port of entry into Europe for African migrants smuggled by boat from Libya or Tunisia. (AP Photo/Francesco Malavolta)

Da stamattina un gruppo di migranti si è barricato all’interno della struttura ospitante lamentando “un pessimo stato delle condizioni igienico-sanitarie della struttura”, chieste ed ottenute verifiche da parte dell’Asl e vigili del fuoco.

Tubi fatiscenti che scaricano liquidi nauseabondi direttamente sui letti degli ospiti, con lenzuola non cambiate da mesi, odori insopportabili un po’ ovunque e anche topi morti. E’ quanto sarebbe emerso, secondo quanto si apprende, nel sopralluogo effettuato stamani da vigili del fuoco e ispettori dell’Asl nel centro di accoglienza per migranti a La Tinaia, nel comune di Cascina (Pisa).

L’ispezione è stata disposta dalla prefettura dopo la protesta dei richiedenti asilo che stamani si sono barricati nel centro lasciando fuori gli operatori. L’iniziativa è stata messa in pratica, hanno spiegato gli stranieri, proprio per denunciare “le pessime condizioni igienico-sanitarie” dell’immobile che ospita 40 persone.

La situazione di degrado è stata più volta denunciata in passato anche dal sindaco leghista di Cascina, Susanna Ceccardi, che ne ha ripetutamente chiesto la chiusura. Dopo la protesta si è svolto un vertice in prefettura, al quale ha partecipato anche il gestore del centro d’accoglienza individuato attraverso i bandi della prefettura stessa, per valutare l’esito dell’ispezione. Una relazione dettagliata è attesa per domani ma la situazione di grave sporcizia e degrado sarebbe documentata da numerose fotografie scattate durante il sopralluogo.

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