Gkn: convocato tavolo al Ministero, Giani “Pronti ad andare a Londra per ritiro licenziamenti”

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Foto Controradio
Gkn: convocato tavolo al Ministero, Giani "Pronti ad andare a Londra per ritiro licenziamenti"
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Gkn: convocato per giovedì 15 alle ore 14 al ministero dello Sviluppo un tavolo per affrontare i licenziamento dei lavoratori di Gkn. Lo rende noto la sottosegretaria Alessandra Todde che presiede il tavolo con la partecipazione del ministero del Lavoro, sindacati, rappresentanti di Gkn e Melrose, oltre alla Regione Toscana e al Sindaco di Firenze.

“Sarà un primo confronto forte. Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento dei vertici di Melrose Industries, siamo disposti anche ad andare a Londra per chiedere di revocare i licenziamenti“. Ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa per fare il punto sulla vertenza.

“La sottosegretaria Alessandra Todde mi ha comunicato che sono partite oggi le lettere per la convocazione di un tavolo al ministero dello sviluppo economico per giovedì prossimo. Sarà un primo confronto forte. Dobbiamo essere uniti nella condanna del comportamento dei vertici di Melrose Industries, fondo d’investimento proprietario della Gkn, e deve essere ferma la determinazione a chiedere la sospensione delle procedure di licenziamento”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani.

“Siamo disposti anche ad andare a Londra, dove à la sede della Melrose, per chiedere di revocare i licenziamenti”, ha aggiunto Giani che interviene anche sul fronte dell’adeguamento normativo. Dalla vicenda Gkn “dobbiamo trarne anche una lezione: la legislazione italiana deve cambiare, deve adeguarsi. Oggi non hai più davanti degli imprenditori, in questo caso la logica che ha portato a dire ‘si chiude’ non è una logica di produzione, è una logica finanziaria”.

“Del resto anche nei brevi contatti che abbiamo avuto con gli esponenti locali della Gkn – ha aggiunto Giani – il ragionamento che viene fatto è di una riorganizzazione aziendale, ma questa è una cosa che non può esistere in una situazione come quella di oggi. Quindi un adeguamento della legislazione e un codice etico che debba essere rispettato, altrimenti porta a sanzioni moto forti, è necessario e ci attiveremo per questo come Regione”.

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