Giani, 500 nuovi addetti per tracciamento Coronavirus

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Firenze, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in una conferenza stampa ha annunciato che la Regione Toscana metterà al lavoro 500 nuovi addetti, che potrebbero essere collocati negli spazi fieristici di Firenze, Arezzo e Carrara, uno spazio per ognuna delle tre Asl toscane, per il lavoro di tracciamento dei casi di Covid.

“Non penso di prendere provvedimenti con un’ordinanza”, ma “ritengo che si debba procedere con una raccomandazione agli operatori dei centri commerciali” per misure anti-assembramento, ha poi detto Eugenio Giani.

“Siamo stati molto precisi anche nei loro confronti – ha continuato – da questo fine settimana loro devono darci il senso dell’autodisciplina, ovvero di darsi un contingentamento perché non si creino addensamenti nelle piastre o nei luoghi adiacenti nei luoghi commerciali, con possibilità, hanno le aziende di security, di disciplinare i percorsi, di favorire l’ingresso, possibilmente, di uno per famiglia”.

Dunque, ha concluso Giani, “se vediamo che vi è nella capacità di autodisciplina che i grossi colossi della distribuzione riescono ad avere una risposta positiva, bene; se no, per il prossimo fine settimana noi prendiamo in considerazione anche di poter intervenire”.

“Sto vedendo per quello che riguarda il nostro Paese effettivamente espressioni preoccupanti, perché ci sono state manifestazioni davvero fuori dalle righe: invece in Toscana ho visto un senso di civiltà – ha detto quindi Eugenio Giani, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle manifestazioni di protesta contro l’ultimo Dpcm – In Toscana, ho visto manifestazioni anche con posizioni molto forti, però sempre con un senso costruttivo, e poi soprattutto in Toscana, mi sento in questo orgoglioso, anche chi è sceso in piazza sono operatori veri, non ho visto infiltrazioni. Per me quindi massimo rispetto per chi è andato in piazza”.

“Se tutti insieme ci adoperiamo per abbassare la curva epidemiologica” nel Dpcm ci sono “le condizioni perché si possa fra una decina di giorni riprendere in considerazione le caratteristiche del provvedimento” per quanto riguarda la ristorazione, con una “maggior apertura” rispetto al limite delle ore 18, ha affermato il presidente della Regione Toscana. Secondo il punto ‘ee’ dell’articolo 1.9 del Dpcm, ha spiegato Giani, “sulla base dell’andamento epidemiologico nei territori, ovvero sul come la situazione nei territori, le regioni possono disporre una situazione di normalità, cioè calibrare gli orari”. Quindi, ha osservato il governatore, “ci vuole almeno una settimana, dieci giorni in cui vediamo se la situazione migliora o se la curva non è così proiettata verso l’alto. In secondo luogo, occorre un protocollo regionale che dovremo costituire concordandolo con le categorie, e questo protocollo dovrà rispettare i protocolli nazionali, quindi dovremmo avere un ok anche dalle autorità nazionali. Fra una settimana, dieci giorni potremmo utilizzare il comma ‘ee’, ho dato la mia apertura. Questo non significa che domani possa io già fare un’ordinanza”.

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