Firenze: Dirigente scolastico invita prof. che offese Segre a ‘non presentarsi’ domani

segre rondine
Immagine di archivio

Lo ha comunicato via e-mail alla docente il preside della scuola media Mazzanti, Arnolfo Gengaroli, il quale domani, inoltre, andrà all’ufficio legale dell’ufficio scolastico regionale (ex provveditorato) per istruire una pratica di ‘sospensione urgente’ dal ruolo della medesima docente.

A partire da domani non deve presentarsi a scuola la professoressa di inglese di Firenze che nei giorni scorsi ha detto in classe che Liliana Segre starebbe cercandosi pubblicità con le sue iniziative per far conoscere la Shoah.

Lo ha comunicato via e-mail alla docente il preside della scuola media Mazzanti, Arnolfo Gengaroli, il quale domani, inoltre, andrà all’ufficio legale dell’ufficio scolastico
regionale (ex provveditorato) per istruire una pratica di ‘sospensione urgente’ dal ruolo della medesima docente.

“Adesso posso informalmente invitare la collega a non presentarsi a scuola e le ho inviato una e-mail in merito – spiega il preside Gengaroli – Ciò per motivi di opportunità, sia
per le istituzioni, sia per lei stessa perché si troverebbe a operare in un contesto non sereno. Ma domani sarò all’ufficio legale del provveditorato per avviare l’istruttoria per la sua sospensione urgente”. La prof che aveva parlato in termini non lusinghieri della senatrice Segre è di ruolo e insegna da nove anni nella scuola. Domani l’orario la prevede in classe e in teoria la docente potrebbe ignorare l’invito del dirigente.

“La sospensione richiede un iter lungo e articolato e oltre una certa fase non compete più al
dirigente scolastico dell’istituto ma agli organismi superiori, ma intanto le ho chiesto di non presentarsi a scuola a partire da domani lunedì”, spiega anche il preside Gengaroli il quale
sta preparando una relazione sulla vicenda da consegnare all’Ufficio scolastico regionale. Nella relazione il dirigente scolastico colleziona fatti, testimonianze e circostanze
relative all’episodio in cui, in classe, la professoressa di inglese si sarebbe espressa con asprezza su Liliana Segre, almeno secondo quanto appreso finora.

Provvedimenti disciplinari nei confronti della docente sono stati auspicati e sollecitati al preside da parte di 78 docenti dell’Istituto Comprensivo Coverciano, di cui fa parte la media
Mazzanti. Docenti che “esprimono la loro totale ed estremamente indignata distanza dalle parole espresse dall’insegnante”, ricordando che avrebbe definito la senatrice Liliana Segre
“persona troppo mediatica” ed “esprimono tutto il loro affetto e solidarietà alla Senatrice”.
I docenti che hanno firmato la missiva inoltre “si ritengono offesi e non ammettono alcuna giustificazione di quanto detto dalla collega” e quindi, appunto, hanno sollecitato “la
Dirigenza scolastica perché vengano prese tutte le misure possibili per sanzionare questo tipo di intervento” .

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robeerto
robeerto
9 mesi fa

per me la professoressa ha detto la sua opinione senza offendere nessuno ed ha ragione e deve riprendere il suo posto di lavoro e’ la senatrice che deve fare il suo lavoro di senatrice e stare dimolto al senato a fare il suo lavoro e basta che ci he’ venuta un po’ anoia a sentirla ai tg tutti i giorno.

Getdown
Getdown
9 mesi fa

Ognuno ha diritto ad esprimere la propria opinione in tutta libertà, è un principio garantito dalla nostra costituzione. Dal momento che l’insegnante ha semplicemente espresso la priorità opinione, non offendendo in alcun modo la senatrice, il provvedimento disciplinare appare più come una repressione ideologica di stampo fascista ed autoritario che limita in maniera inaccettabile i diritti costituzionali dell’insegnante.