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Lun 30 Mar 2026
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ToscanaPoliticaFirenze "Cubo Nero": è bagarre int consiglio comunale su discussione

Firenze “Cubo Nero”: è bagarre int consiglio comunale su discussione

Respinta in Consiglio comunale a Firenze la richiesta del consigliere di Fdi Matteo Chelli, prima dello svolgimento delle domande di attualità, di inserire una comunicazione sulla vicenda del ‘cubo nero’, a seguito dello sviluppo delle indagini sull’edificio sorto al posto del Teatro Comunale, con gli avvisi di garanzia a oltre 10 persone.

Scontro in Consiglio comunale a Firenze sul ‘cubo nero, a seguito dello sviluppo delle indagini sull’edificio sorto al posto del Teatro Comunale. “Invitiamo il Consiglio a contenere il dibattito tecnico e politico nei limiti di un doveroso rispetto dell’operato della magistratura delle indagini e delle persone coinvolte”, ha dichiarato l’assessora all’urbanistica Caterina Biti rispondendo ad una domanda di attualità di Guglielmo Mossuto (Lega).

“Faccio mozione d’ordine per richiedere una comunicazione e chiedo che si proceda per votazione segreta”, ha chiesto Chelli. “Non c’è necessità di una votazione a scrutinio segreto perché questa modalità serve solo quando sono presenti in aula i nomi sui quali si deve fare una votazione”, ha chiarito il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione. “Questa proposta non mi piace, va a sciupare un Consiglio comunale che oggi è dedicato al giorno del ricordo – ha spiegato Luca Milani, capogruppo del Pd -. Il voto segreto non ha senso, oltretutto si chiede un dibattito in merito a una vicenda che vede la magistratura aver inviato, a quanto appreso, avvisi di garanzia”. Alla fine la mozione d’ordine è stata messa in votazione con modalità classica ed è stata respinta

L’amministrazione, ha ribadito Biti, “ribadisce che c’è piena fiducia nella magistratura e confida che i dipendenti degli uffici possano chiarire, auspicabilmente in tempi rapidi, la propria posizione, confermando piena fiducia nel loro operato”.
Biti ha spiegato che la “Regione Toscana può delegare, e ha deciso di farlo, l’esercizio delle funzioni amministrative in materia di autorizzazioni paesaggistiche al Comune purché dotato di strumento in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico scientifiche. Tali competenze sono garantite dalla nomina, tramite selezione pubblica, di un organo collegiale tecnico consultivo terzo e imparziale, la commissione comunale per il paesaggio. Resta in capo al ministero dei Beni culturali, attraverso le sue articolazioni periferiche che sono rappresentante dalle soprintendenze, l’espressione del parere obbligatorio e vincolante sul merito paesaggistico. Tutto ciò premesso l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dagli uffici comunali è un atto di ricevimento del parere obbligatorio e vincolante espresso dalla soprintendenza nell’ambito della sua discrezionalità tecnico e amministrativa”.

In una nota congiunta i consiglieri di Fdi, lista Schmidt, Forza Italia, Lega e Noi Moderati hanno spiegato che la mozione d’ordine per chiedere alla giunta di discutere del ‘cubo nero’, poi respinta, “era una richiesta di buonsenso, nel rispetto delle indagini in corso, per far conoscere alla cittadinanza la posizione politica della giunta, dopo che erano state annunciate nei mesi scorsi interlocuzioni con la proprietà. L’asserragliamento dietro il muro dell’oblio a scopo difensivo non aiuta Firenze”. “Paiono esserci stati grossolani errori che neanche un bambino avrebbe fatto”. Santarelli ha sottolineato che “gli assessori hanno un obbligo: rispondere in modo chiaro, completo e veritiero ai quesiti loro posti. Tre peculiarità omesse dal sorgere del caso cubo nero”