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Lun 1 Giu 2026
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ToscanaCronacaFemminicidio Eleonora: compagno lascia ospedale per trasferimento in clinica, processo 'congelato'

Femminicidio Eleonora: compagno lascia ospedale per trasferimento in clinica, processo ‘congelato’

Lorenzo Innocenti, l’architetto di 38 anni accusato di aver ucciso a coltellate l’8 febbraio 2025 la compagna Eleonora Guidi, madre del suo bambino, al momento non processabile perché ritenuto non capace di intendere e volere, lascerà  l’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri destinazione una struttura sanitaria in Liguria, dove inizierà un percorso neuroriabilitativo, nel corso del quale verrà nuovamente valutata la sua condizione nell’ottica di affrontare il processo. Il procedimento a suo carico per adesso resta quindi congelato.

Lorenzo Innocenti da poche ore è in libertà vigilata con l’obbligo di sottoporsi a un percorso terapeutico in una struttura specializzata in Liguria. E’ stata dunque accolta l’istanza del suo difensore, confermando la sospensione del processo e seguendo le indicazioni dei periti che avevano rilevato l’incapacità dell’uomo di seguire coscientemente il processo a causa delle condizioni in cui si troverebbe a seguito della caduta lanciandosi dalla finestra dopo aver ucciso la compagna. Innocenti è sopravvissuto a quella caduta ma, dicono i periti del tribunale, ha riportato gravi lesioni che attualmente non lo mettono nella condizione di partecipare al giudizio nei suoi confronti. Di diverso i legali della famiglia della vittima e i loro consulenti. Dubbi anche sulla gestione della degenza di oltre un anno a Ponte a Niccheri che aveva preoccupato anche la comunità.

“Rendiamoci conto che mi sono indignata tanto perché Innocenti dopo aver massacrato mia sorella con 24 coltellate poteva uscire dal reparto e prendere i caffè al bar – scrive la sorella della vittima nel gruppo ‘Giustizia per Eleonora’ -. Oggi scopro che in realtà se fosse uscito nessuno avrebbe vigilato su di lui.(…)  Dove sono le tutele per questo orfano, dove sono state le tutele per noi e per questo bambino?”, aggiunge Elisabetta.

Sono domande ancora inevase che alimentano il dolore oltre per la perdita, anche per una ricerca di verità e giustizia che resta ‘congelata’, così come restano appese le vite della famiglia di Eleonora dopo lo squarcio che l’8 febbraio 2025 la tolse ai suoi cari e a suo figlio allora di un anno e mezzo.

Innocenti ha ottenuto  la libertà vigilata e per un anno seguirà in una struttura ligure un percorso terapeutico neuroriabilitativo. Una volta al mese i dottori manderanno una relazione al giudice sul suo stato di salute.