Ex Gkn: tavolo Mise aggiornato a 31 agosto, per Rsu “ultima chiamata, non ricattabili”

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Foto d'archivio Controradio

Ex Gkn – Le aziende di Iris Lab, il consorzio di imprese dedicato all’industria 5.0 capitanato da Qf di Francesco Borgomeo, disertano il tavolo del ministero dello Sviluppo economico sul futuro dell’ex Gkn di Campi Bisenzio. Pressoché un nulla di fatto che costringe un aggiornamento della riunione al 31 agosto.

Con un impegno cogente: stavolta le istituzioni contatteranno direttamente gli investitori che assieme a Borgomeo sono chiamati a dare delle risposte sul rilancio produttivo. Lo sconcerto di lavoratori e sindacati è palpabile. “La veritàspiega la Rsu in una nota- è che il tavolo istituzionale ormai si trova a un’impasse. E lo è interamente per responsabilità aziendale. Borgomeo prova a scaricare su lavoratori e istituzioni le proprie responsabilità, dichiarando che le difficoltà a ottenere la cassa integrazione e la presunta inagibilità dello stabilimento sarebbero motivi bloccanti”. A preoccupare anche la precisazione di Borgomeo circa il fatto che sarà Qf e non il consorzio a gestire la reindustrializzazione. Per questo motivo, sostengono i rappresentanti dei lavoratori, “abbiamo trovato totalmente fuori luogo l’apertura di credito al consorzio da parte del sindaco della città metropolitana Dario Nardella”.

Quella del 31 agosto diventa così per i lavoratori “l’ultima chiamata” per scongiurare uno scenario da incubo: lo smantellamento del sito “sotto pressione emotiva e ricatto”. In effetti, dichiarano Simone Marinelli, coordinatore nazionale Automotive di Fiom-Cgil e Daniele Calosi, “ancora una volta si invertono causa ed effetto: la cassa integrazione non viene concessa perché non c’è chiarezza sul progetto, non il contrario. E lo stabilimento è perfettamente agibile. Il punto è che i lavoratori non hanno alcuna intenzione di smantellarlo senza chiarezza sulla sua reindustrializzazione”.

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