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Lun 21 Set 2026
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MusicaDisco Della SettimanaEcho & The Bunnymen: "Apples For Isaac". Il Disco della Settimana.

Echo & The Bunnymen: “Apples For Isaac”. Il Disco della Settimana.

A dodici anni dall’ultimo lavoro, Apples For Isaac è un ritorno maturo e potente, sospeso tra spigolosità post-punk e le classiche fascinazioni psichedeliche anni ’60.

A dodici anni di distanza da Meteorites (lavoro del 2014 sottovalutato ma solido, epico e coerente) e dopo la parentesi orchestrale di The Stars, the Oceans & the Moon nel 2018, gli Echo & The Bunnymen tornano sul mercato con un nuovo capitolo in studio. Il tredicesimo album della band di Liverpool si intitola Apples For Isaac”, uscito il 18 settembre 2026 su etichetta BMG.

Tra urgenza post-punk e l’eredità anni ’60

Nati nel pieno dell’esplosione post-punk della fine degli anni ’70, gli Echo & The Bunnymen si distinsero subito dalla rigidità e dai toni più cupi dei loro contemporanei. La chiave del loro successo risiedeva nell’innesto delle sonorità psichedeliche e underground degli anni ’60 (Doors, Velvet Underground, Walker Brothers, Electric Prunes) all’interno di un contesto stilistico moderno e spigoloso. Questa fusione, caratterizzata dai reticolati di chitarra di Will Sergeant, dal crooning drammatico di Ian McCulloch e dal drumming preciso e spigoloso di Pete de Freitas (lo storico batterista che sostituì “Echo”, la drum machine che il trio iniziale usava durante i primi concerti, poi scomparso nel 1987) ha definito una delle identità sonore più influenti del rock britannico degli anni ’80.

Anticipato dal trainante singolo “Brussels Is Haunted” — presentato in anteprima su BBC Radio 6 Music, brano teso e atmosferico che intreccia ricordi personali e suggestioni storiche legati alla capitale belga —, “Apples For Isaac” riconnette la band con quel suo storico equilibrio sonoro. Attraverso undici tracce che intrecciano riflessioni sul tempo che passa, metafore cosmiche e notturne, i ricordi e le inquietudini esistenziali care a McCulloch, il disco conferma la volontà del gruppo di valorizzare la propria matrice chitarristica e l’energia delle origini, senza mai indulgere nel semplice effetto nostalgia.

L’apporto di Clem Burke

Un valore aggiunto nel processo di registrazione è la presenza di Clem Burke, storico batterista dei Blondie e amico di lunga data di McCulloch. Burke ha inciso le parti di batteria per dieci delle undici tracce del disco prima della sua scomparsa, avvenuta nella primavera del 2025 durante la fase di completamento dell’opera. L’album è stato espressamente dedicato alla sua memoria.

“Apples For Isaac”, di Echo & The Bunnymen, è il nostro Disco Della Settimana!