Il movimento indipendentista Sicilia Libera “nasce da colloqui con Leoluca Bagarella perché aveva perso fiducia nei politici siciliani” ma “già a dicembre 1993 era venuto meno il suo interesse per Sicilia Libera, perché Bagarella mi disse che stava per arrivare una nuova forza politica”, Forza Italia.
Lo ha ricordato l’imprenditore palermitano Tullio Cannella, collaboratore di giustizia, nella sua deposizione come teste, stamani, in videocollegamento al processo Baiardo a Firenze. “Tanto è vero che nel 1994 per le Politiche tutto l’interesse di Bagarella fu per Forza Italia”, ha proseguito. “Io chiesi se si potevano inserire nominativi di Sicilia Libera in Forza Italia e Bagarella mi disse che ne avrebbe parlato con un amico – ha detto Cannella – Poi seppi che si trattava di tale Vittorio Mangano, che avrebbe ricevuto ed esaminato i nomi, ma poi questo incontro non ci fu mai. Io non l’ho mai conosciuto, Mangano”.
Cannella ha rievocato le conversazioni con Bagarella, ricordando che in quella fase storica “diceva che lui non aveva più fiducia nei politici, si riferiva ai politici siciliani, che un tempo invece avevano avuto rapporti con Cosa Nostra. In particolare a suo dire, non a mio dire, questi politici si erano comportati male, avevano deluso le aspettative del cognato Salvatore Riina”.
