Disco della settimana: Monophonics “It’s Only Us”

Da San Francisco, i Monophonics danno alle stampe un nuovo episodio di quello che chiamano “Psychedelic Soul”. Una sorta di risposta westcoastiana alle produzioni della Daptone Records.

 

Nati come band strumentale, si cimentano già nel precedente “Sound of Sinning” del 2015 con brani vocali, e così nel nuovo album “It’s Only Us” appena uscito per Colemine Records.  Sui palchi da 15 anni, Al Bell (produttore, songwriter, executive, e comproprietario della leggendaria Stax Records) li ha definiti “una delle migliori band soul che io abbia mai visto”. Nel nuovo disco trasformano suggestioni tipicamente 60’s in un accattivante soul bianco, soft, cinematico e vagamente psichedelico. Il frontman dellla band, Kelly Finnigan, raffinato cantante e virtuoso dell’organo, è figlio d’arte: sup padre Mike è stato session man con artisti del calibro di Jimi Hendrix, Leonard Cohen, Taj Mahal o Rod Stewart.

I Monophonics “storici” sono Austin Bohlman (Drums), Myles O’Mahony (Bass/Background Vocals), Ian McDonald (Guitar/Background Vocals), Ryan Scott (Trumpet/Back- ground Vocals/Percussion) & Kelly Finnigan (Keys/Lead Vocals) attorno ai quali ruotano altri elementi alla sezione fiati.

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