Detenuto appicca fiamme in cella, intossicato agente a Sollicciano

Carceri

Un detenuto di origine libica ha appiccato il fuoco ieri sera, verso le 21.30, nella sua cella nel carcere fiorentino di Sollicciano, causando panico tra gli altri reclusi per il fumo diffusosi nelle altre celle e l’intossicazione di uno degli agenti intervenuti.

E’ quanto rivela il sindaco Uilpa polizia penitenziaria, spiegando che solo grazie all’intervento, con tre estintori, del personale il fuoco è stato spento. L’agente intossicato è stato portato in
ambulanza all’ospedale e ricoverato tutta la notte. Il detenuto avrebbe appiccato l’incendio “apparentemente senza alcuna ragione”.
“Quanto accaduto ieri non è un caso isolato – afferma Antonio Mautone, segretario della Uilpa polizia penitenziaria di Firenze, che aggiunge -. Ormai quotidianamente assistiamo a scene di violenze e danneggiamenti che si verificano nei carceri dell’intero territorio nazionale e che sempre più spesso vedono coinvolti e vittime operatori di polizia penitenziaria che
quotidianamente svolgono la loro attività lavorativa al servizio del paese”

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