Dattolo: “Sistema rischia la crisi, serve subito l’obbligo vaccinale”

Dattolo

Firenze, il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze Pietro Dattolo, alla luce della situazione dei contagi e delle difficoltà del sistema di tracciamento e delle quarantene chiede, a nome degli iscritti all’ordine che: “Si stabilisca l’obbligo vaccinale”.

“Gli ospedali sono in affanno e si chiudono reparti per far posto al Covid. La solita fisarmonica che sta creando danni ingenti – scrive Dattolo in un comunicato – Si rischia di non curare le altre patologie. Una situazione molto difficile con il sistema che rischia la crisi in cui i medici di famiglia si trovano a dover affrontare anche una burocrazia asfissiante: l’Ordine di Firenze ha circa 1.000 pec da valutare circa il nuovo decreto 172 sull’obbligo vaccinale. I medici chiedono una svolta: basta burocrazia. E adesso si stabilisca l’obbligo vaccinale”.

“Bene ha fatto la Regione Toscana – continua il presidente dell’ordine dei medici – a stabilire con ordinanza che i tamponi antigenici hanno la stessa valenza dei molecolari per stabilire l’inizio e la fine delle quarantene, altrimenti il sistema già in crisi sarebbe del tutto saltato. Ma i medici continuano ad avere a che fare con enormi problematiche: l’Ordine fiorentino in questo momento è impegnato a valutare la situazione vaccinale di quasi 1.000 iscritti, la stragrande maggioranza dei quali in regola con la legge ma segnalati da un sistema informatico troppo rigido e spesso non aggiornato. Servono provvedimenti mirati e netti: meno burocrazia. Ed è giunta l’ora di istituire l’obbligo vaccinale. E non solo: adesso dobbiamo dire stop a 21 sistemi sanitari regionali diversi: serve una regia unica nazionale”.

“L’iniziativa della Regione Toscana sui tamponi rapidi è da accogliere con favore: il tracciamento è già in enorme difficoltà, senza un alleggerimento sarebbe stato il caos. Ma non basta. Il problema ora è nazionale e non possiamo sopportare più che ogni regione vada avanti con regole diverse con sistemi, informatici che non comunicano fra loro, senza dialogo e senza interscambio tra loro. Serve una regia unica nazionale, un sistema sanitario coordinato e gestito a livello centrale” chiede il presidente dell’Ordine fiorentino.

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