È iniziato ieri alle 14 il presidio permanente davanti all’area ex Cimeco a Pallerone, nel comune di Aulla (Massa Carrara), indicata tra le possibili sedi per la realizzazione in Toscana di un Centro di permanenza per i rimpatri: la mobilitazione riunisce i contrari al Cpr.
A promuovere l’iniziativa è stata l’assessore comunale di Aulla Katia Tomè che l’ha annunciata nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Al presidio stanno prendendo parte cittadini e rappresentanti di associazioni, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul progetto e sulle sue possibili ricadute per il territorio della Lunigiana. Il presidio è organizzato con turni di sorveglianza da due ore di giorno e tre di notte.
Per i partecipanti, la localizzazione di una struttura come il Cpr non può essere decisa unilateralmente e dunque imposta a una comunità locale. L’iniziativa arriva in un momento di particolare confronto politico e istituzionale sulla possibile realizzazione della struttura. Il consiglio comunale di Aulla è contrario alla costruzione del Cpr, ma con diverse interpretazioni. Nell’amministrazione guidata dal sindaco di Aulla Roberto Vallettini, che ha presentato al ministero la documentazione che certifica le criticità nella scelta del luogo, convivono però posizioni che vanno da chi è contrario al Cpr ad Aulla e chi invece è contro al Cpr a prescindere dal luogo.

