Covid: Certaldo chiude le scuole, troppi contagi

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Foto Controradio - Liceo Galileo

l sindaco Giacomo Cucini ha firmato nel pomeriggio un’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica in presenza in tutte le scuole  già a partire da domani

Certaldo (Firenze), città dello scrittore Giovanni Boccaccio (1313-1375), chiude le
scuole a causa del Covid. Certaldo è nell’area Empolese Valdelsa, zona sorvegliata speciale della Regione per ritagliare un’area ‘rossa’. Il sindaco Giacomo Cucini ha firmato nel
pomeriggio un’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica in presenza in tutti i plessi scolastici già a partire da domani. L’annuncio è stato diffuso tramite una videodiretta
su Facebook.

La decisione è stata presa a fronte di 63 casi Covid accertati nei primi quattro giorni di marzo, numero che ha portato il tasso della settimana corrente a quota 395 su 100mila
abitanti. Ieri pomeriggio era emersa la notizia di almeno 60 positivi tra i bambini di un asilo, che erano già stati messi in quarantena per via di una collaboratrice scolastica contagiata dal Coronavirus. Da stamani, fino a sabato, è in corso la campagna di screening della popolazione promosso dalla Regione Toscana con la campagna “Territori Sicuri”.

Intanto a Firenze la Confesercenti appoggia gli sforzi del sindaco Nardella che ha detto di voler fare di tutto per tenere aperte le scuole.

“Condividiamo il ragionamento del Sindaco Nardella: non si riprenda la scorciatoia di imporre nuovamente la chiusura della scuola in Italia e in Toscana per risolvere i problemi del contagio da Covid-19. Come dice il primo cittadino i dati epidemiologici dimostrano che dalle scuole della città non e’ partito alcun focolaio” dice Santino Cannamela Presidente Confesercenti Città di Firenze.

“Occorre avere il coraggio di non sacrificare ulteriormente  le scuole e la vita dei nostri ragazzi già provati da un anno di grandi restrizioni ed impedimenti alla libertà personale. Occorre mettere in campo senza più indugio alcuno un piano per salvare la didattica in presenza; se chiudono le scuole non riparte nemmeno il Paese” aggiunge Cannamela.

“Come Confesercenti Firenze ci mettiamo a disposizione per dare il nostro contributo al “Modello Firenze” illustrato dal primo cittadino per mettere in sicurezza le scuole, soprattutto sugli elementi che riguardano i tempi di vita della città come lo sfalsamento orario di ingresso/uscita e il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza per raggiungere i plessi scolastici” conclude il presidente di Confesercenti.

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