Comunali Massa: candidati denunciano voti non conteggiati

ballottaggi sinistra

Tra questi Tristan Paolo Menchini, candidato a Massa per una lista civica, che dichiara di essersi ‘auto votato’ nella sezione 47, dove però non risulta alcuna preferenza sul suo nome.

Sono numerosi i candidati al Consiglio comunale di Massa (Massa Carrara) che dopo le elezioni di domenica scorsa denunciano la mancanza di un consistente numero di voti a loro favore. Voti di cui si dicono “certi” ma che non risultano dal conteggio finale dello scrutinio.
A Giancarlo Casotti, candidato per un’altra lista civica, ‘mancano’ 14 voti per far scattare automaticamente il seggio in consiglio, senza aspettare il ballottaggio. Per questo ha presentato un esposto in Prefettura, per chiedere il riconteggio delle schede, a cui ha allegato le testimonianze di alcuni cittadini, che dichiarano di “aver votato per la sua lista e di aver espresso la preferenza per lui”, senza ritrovare però quei voti nelle loro sezioni.
Tra queste anche la dichiarazione di un rappresentante di lista: “chiedevo al presidente di ritenere valide due schede nelle quali era espressa la preferenza a Giancarlo Casotti, ma sono state dichiarate inspiegabilmente nulle”.
Le schede, nulle e contestate a Massa sono state 1088, secondo i dati raccolti dagli staff di Pd e Lega: in buona parte evidenzierebbero errori degli elettori nell’esprimere il voto disgiunto. Stamattina si è riunita anche la commissione elettorale del comune che sta controllando, come da prassi, i verbali, assieme a due rappresentanti per ogni lista.

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