Colpo da mezzo milione a gioielleria, fatto passando per le fogne

Colpo Nardella

Firenze, ladri hanno messo a segno un colpo ad una gioielleria passando dalle fogne nella centralissima via Por Santa Maria, a due passi da Ponte Vecchio, facendo razzia dei preziosi che erano esposti nelle vetrine. Non sarebbe stata invece aperta la cassaforte.

Un colpo da film hollywoodiano, sicuramente portato a termine da ladri professionisti. Non è chiaro ancora quanti siano entrati in azione, in quanto le telecamere della videosorveglianza interna alla gioielleria sono state portate via dagli stessi ladri.

Il colpo è stato messo a segno tra ieri sera e la notte scorsa nel negozio Gold&Florence nella centralissima via Por Santa Maria a Firenze, strada che conduce dritto dritto al Ponte Vecchio, di giorno sempre affollata dai turisti.

La particolarità: nessun segno di effrazione, gli ignoti autori sono entrati sbucando dalle fogne, dopo aver sollevato il tombino delle fosse biologiche che si trova dentro il negozio, dietro il bancone. Per fuggire percorsa la stessa via. Ammontare della refurtiva? La prima stima fornita alla polizia di 400-500.000 euro: questo il valore dei preziosi portati via tra catene, anelli, ciondoli e altri monili in oro.

Razziato tutto ciò che stava nelle due vetrine del negozio. Non è stata invece toccata la cassaforte. La scoperta è stata fatta stamani dalla commessa andata ad aprire intorno alle 10. Si è accorta di quello che era accaduto solo quando ha tirato su le saracinesche, del tipo non a maglie ma a elementi ciechi: le serrande non presentavano alcun segno di effrazione.

Ogni sostenitore che fino al tardo pomeriggio di ieri, quando la gioielleria è stata chiusa, reggeva i gioielli in mostra così come i vassoi porta anelli era desolatamente vuoto. Dovunque tracce di mota oltre a un forte odore di fogna. E dietro il bancone il buco a terra, da dove sono passati i ladri.

Sul posto è intervenuta la polizia, prima con le volanti, poi con la squadra mobile e la polizia scientifica. Accorsi i proprietari. Su quando sia stato commesso il furto, è statto ricostruito che alle 21.30 circa è suonato l’allarme. Sono arrivate le guardie della società di vigilanza privata a cui il sistema è collegato ma non sarebbe stato notato nulla di strano dall’esterno.

La polizia si è attivata per aver l’ausilio di tecnici che possa infilarsi nelle fogne e ricostruire la via seguita sottoterra dai ladri, individuare dove gli ignoti autori siano riusciti a entrare per arrivare fin dentro la gioielleria, se da un luogo all’aperto o al chiuso. Si visioneranno anche le telecamere in strada.

Facile intanto ipotizzare che chi ha agito potesse essere ben informato sull’esistenza di quel tombino nel negozio. Se sicuramente per Firenze la modalità con cui è stato compiuto il furto è nuova, non così ad esempio in Campania dove negli anni passati ci sono stati più colpi del genere, tentati o riusciti, in gioielleria e pure in banca o alle poste. Nel 2015 ne fu commesso uno da Bulgari, passando dalle fogne e bucando una parete.

A luglio scorso fu colpito a Salerno il caveau di una banca. E a dicembre 2020 a Napoli tra i condannati dal gup di una presunta banda del buco figurava un allora 57enne definito ‘il Maradona delle fogne’, soprannome dovuto all’abilità nel trovare percorsi attraverso le vie sotterranee.

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