“Oggi Takeda ha confermato la volontà di procedere con la cessazione dei contratti dei 67 lavoratori somministrati. Quindi confermiamo lo stato di agitazione sindacale e lo sciopero già programmato per lunedì”. Lo rende noto la Cgil riferendo della definitiva rottura delle trattative con la multinazionale farmaceutica che ha deciso di delocalizzare a Vienna parte della produzione pisana, chiudendo così il contratto di lavoro per i lavoratori addetti a quelle mansioni.
La Cgil ha anche annunciato un presidio davanti allo stabilimento per tutta la giornata e chiesto “l’attivazione urgente di un tavolo di crisi a livello regionale”, “Con rammarico – prosegue la Cgil – prendiamo atto che l’azienda non ha voluto cogliere l’opportunità che avevamo offerto di aprire un vero confronto con le organizzazioni sindacali, sgombrando il tavolo dall’arma del ricatto di decisioni irrevocabili. L’unica certezza, ad oggi, rimane la volontà di scaricare sui lavoratori somministrati scelte calate dall’alto di una dirigenza, di una multinazionale, senza la volontà di ricercare nessun confronto preventivo”.

