Cgil su incidente mortale a Massa Carrara: “un fallimento di tutta la comunità”

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La Cgil di Massa Carrara ha commentato con dolore e amarezza l’ennesimo incidente mortale sul lavoro: “La tragedia di oggi è indice di fallimento di tutta la nostra comunità”.

Massa Carrara, la Cgil si è espressa riguardo all’incidente mortale avvenuto questa mattina in un deposito di marmo. La vittima si chiamava Luca Savio, aveva 37 anni, era sposato e aveva un figlio piccolo.

Solo due mesi fa, sempre a Carrara, un altro incidente mortale.

A rendere ancora più intollerabile la scomparsa di Luca Savio c’è il particolare, diffuso dal sindacato, che l’operaio aveva un contratto per soli sei giorni di lavoro: l’aveva firmato il 6 Luglio e aveva cominciato a lavorare il 9, lunedì scorso.

Sempre la Cgil ha scritto in una nota: “Dalle prime notizie sembra che l’operaio stesse lavorando intorno a un blocco di marmo in un deposito vicino al porto che improvvisamente lo ha colpito mentre lo stava movimentando.

Appresa la notizia, nelle cave è scattata la solidarietà di tutti i cavatori che hanno immediatamente abbandonato il lavoro, come tanti lavoratori del settore lapideo”.

Prosegue la Cgil: “Le imprese che non rispettano le leggi in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro devono essere chiuse.

Tutti gli attori coinvolti devono riflettere sull’opportunità di consorziare le piccole imprese in modo tale da avere più tutele per lavoratori e lavoratrici.

Esprimiamo cordoglio ai familiari del ragazzo e lanciamo ancora una volta un appello affinchè le istituzioni si impegnino a fermare questa strage”.

 

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