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Ven 23 Ott 2026
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ToscanaCronacaCentrodestra Firenze: ' domani in piazza a difesa città'

Centrodestra Firenze: ‘ domani in piazza a difesa città’

Domani Il centrodestra fiorentino scenderà in piazza per fare “una sorta di vigilanza attiva” in contemporanea con la doppia manifestazione annunciata sui canali social, iniziative che stanno accrescendo i timori in città per il rischio di incidenti e danneggiamenti.

Ad annunciarlo sono stati i vertici dei tre principali partiti del centrodestra in una conferenza stampa in piazza della Signoria.”Siamo estremamente preoccupati”, afferma il coordinatore regionale di Fi Toscana Marco Stella, ma nonostante ciò “il centrodestra domani sarà in giro per la città, non si rinchiuderà da nessuna parte. Faremo una sorta faremo una sorta di vigilanza attiva attraverso i nostri militanti e rappresentanti istituzionali”, per non permettere che “in una manifestazione dove ci sono in maniera molto legittima, seppur noi non condividiamo i motivi della protesta, delle ragazze e dei ragazzi”, “ci siano anche dei criminali e dei delinquenti, che pensano di venire a Firenze potendo fare quello che vogliono”.

E lancia un doppio appello, al Comune affinché “tolga le transenne, tolga i cartelli stradali, presidi i cantieri” ed ai fiorentini, “non chiudiamoci in casa”.

L’eurodeputato di Fdi e coordinatore fiorentino del partito, Francesco Torselli sottolinea come “le manifestazioni studentesche si fanno a volto scoperto, quindi facendo vedere chi siamo e nel rispetto dei cittadini che vivono la città”. “Chi ha un’attività in centro” sarà “costretto a chiudere perché ha paura di doverci rimettere qualcosa”. Anche per questo, assicura, “noi saremo in giro per la città” così da spiegare “agli ambulanti, ai venditori, ai negozianti, i provvedimenti che il Governo ha messo in piazza” contro le manifestazioni violente.

Infine il segretario provinciale della Lega Federico Bussolin dichiara di aspettarsi “fermezza e rigidità da parte del sindaco di Firenze”. “Fermezza più dell’ascolto”, ribadisce “Non credo – spiega – che la città debba diventare territorio di protesta, di movimenti delinquenziali. Un conto è la manifestazione per i propri diritti, un conto è delinquere e sfasciare. Tutti sappiamo, democraticamente, da che parte stare e da che parte non stare”