Cena solidale per famiglie in difficoltà in San Lorenzo

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©Imagoeconomica

L’iniziativa è promossa dal Comune di Firenze con lo Storico Mercato Centrale di San Lorenzo, i commercianti di San Lorenzo, la Misericordia di Firenze, il Nucleo operativo di Protezione civile e l’azienda Postini Fiorentini. Nel menù lasagne alla bolognese e misto di verdure

Una cena solidale a domicilio, questa sera, per le famiglie in difficoltà: è l’iniziativa promossa dal Comune di Firenze con lo Storico Mercato Centrale di San Lorenzo, i commercianti di San Lorenzo, la Misericordia di Firenze, il Nucleo operativo di Protezione civile e l’azienda Postini Fiorentini. Nel menù lasagne alla bolognese e misto di verdure.

“Nonostante le difficoltà economiche del momento, non abbiamo voluto far mancare il nostro contributo” alle famiglie che risentono di più della crisi, “nessuno va lasciato indietro e quello che ci ha colpito è la grande collaborazione per realizzare l’iniziativa”, ha detto Massimo Manetti presidente del consorzio del Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze parlando della cena solidale.

“Fare squadra e aiutare chi è in difficoltà, è il filo conduttore di questa bella iniziativa – ha sottolineato la vicesindaca Alessia Bettini -. In questo momento così complicato, in città ci sono tanti esempi di solidarietà di cui essere orgogliosi. Stasera in campo ci sono realtà diverse che hanno messo a disposizione risorse, tempo e energie per gli altri, esempi di cittadinanza attiva declinati in varie forme: a tutti loro va un grande grazie”. I commercianti di San Lorenzo, ha aggiunto l’assessore Federico Gianassi, “danno un messaggio importante, di speranza, di volontà di ripartire e impegno per gli altri”.

L’assessora al welfare Sara Funaro ha sottolineato che “quest’anno, nonostante la pandemia, le restrizioni anti-contagio e le tante difficoltà che molti cittadini stanno vivendo a causa del Covid, i nostri imprenditori e commercianti non si sono tirati indietro e hanno teso una mano alle persone che hanno più bisogno, perché la crisi ha aumentato la condizione di fragilità in cui già si trovavano”.

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