Ceccardi, la Regione Toscana ha fatto poco per ripartenza

Ceccardi

🔈Firenze, non ha perso l’occasione della manifestazione dei ristoratori in piazza Duomo, per fare la sua apparizione e la sua prima conferenza stampa in città, la candidata alla presidenza della Regione Toscdana per il centro destra Susanna Ceccardi.

“La Toscana ha messo in campo poco o nulla per queste categorie – ha detto la Ceccardi – C’è un grido d’allarme, un grido di dolore dopo questi mesi e dopo questa falsa ripartenza perché i problemi di queste categorie sono enormi e chiedono un aiuto alla politica”.

Ceccardi ha lamentato poi l’insufficienza della risposta della Regione per la ripartenza post-Covid: “Pensiamo al Veneto – ha detto – che ha messo 120 milioni per le imprese, al Piemonte che ha messo 88 milioni a fondo perduto per le imprese. La stessa Emilia-Romagna, una regione di sinistra, ha messo 45 milioni per le imprese. Se guardiamo invece alla Toscana ci rendiamo conto del vuoto cosmico della risposta amministrativa della nostra regione. Ed il vuoto cosmico lo sentono innanzitutto loro – ha concluso, riferendosi ai manifestanti – con cui ho parlato nei giorni passati, e sono venuta innanzitutto ad ascoltarli. I riflettori devono essere puntati su di loro, noi siamo venuti qui per recepire le loro proposte”.

“La nostra regione ha un gap infrastrutturale, ha un’arretratezza dal punto di vista dello sviluppo economico dovuta anche alla mancata visione sulle infrastrutture – ha continuato l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi -Sicuramente faremo meglio di quanto non hanno fatto i governi di centrosinistra in questi dieci anni”.

“Non si ricorda negli ultimi dieci anni della giunta Rossi, e chi l’ha sostenuta, compreso Giani, una sola opera importante a livello infrastrutturale per la nostra regione”, ha affermato Ceccardi, spiegando che per l’aeroporto di Firenze “noi siamo per la messa in sicurezza della pista di Peretola”, una messa in sicurezza “per i cittadini fiorentini e il benessere dei cittadini della Piana. Significa che bisogna fare un nuovo progetto, l’ho sempre detto, un nuovo progetto sostenibile per la pista di Firenze. Vaglieremo i progetti tecnici”.

“Il sindaco Nardella va con il cappello in mano a chiedere fondi agli stranieri: mi sento vicina a lui, ma penso che il suo Governo, la sua Regione per aiutarlo potessero fare molto di più. Che un sindaco sia costretto a trovare investitori privati, ad andare a chiedere l’elemosina, è svilente non solo per Nardella ma per la figura del sindaco”, ha aggiunto Ceccardi, osservando che “speriamo di poter riprendere a pieno ritmo, con i turisti che arrivano: a quale aeroporto non importa, ma l’importante è che arrivino per dare ossigeno alla città”.

A chi le chiedeva se il post-Covid richieda un nuovo modello di sviluppo per Firenze, diverso da quello fondato sulla rendita turistica, la candidata leghista ha risposto dicendo che “di sicuro questo sistema dovrà essere regolato a favore delle imprese regolari, che ci sono, e chiedono che tutti rispettino le regole, perché c’è stata una deregulation che ha fatto concorrenza sleale a chi lavorava e pagava le tasse. Regole per tutti e meno burocrazia. Regole semplici, uguali per tutti, aiutano le imprese che vogliono lavorare onestamente su Firenze e tutte le città turistiche della Toscana”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Susanna Ceccardi:

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