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Mar 17 Feb 2026
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ToscanaAmbienteCarburante biosostenibile da scarti di pane? Studio Università di Pisa apre spiragli

Carburante biosostenibile da scarti di pane? Studio Università di Pisa apre spiragli

 Trasformare gli scarti del pane, tra i rifiuti alimentari più abbondanti al mondo, quasi un milione di tonnellate l’anno, in carburante biosostenibile. E’ l’obiettivo dello studio pubblicato sul Journal of environmental chemical engineering, condotto dall’Università di Pisa e finanziato nell’ambito del progetto Pnrr Nest.

La ricerca affronta per la prima volta la sintesi sostenibile dell’etillevulinato a partire da pane di scarto. L’etil levulinato, “è un composto di origine biologica ad alto valore aggiunto, già noto per le sue applicazioni nel settore chimico e come additivo ossigenato per i carburanti. I ricercatori dell’università di Pisa hanno sviluppato un processo semplice, economico e facilmente trasferibile su scala industriale, utilizzando un catalizzatore a basso costo, l’acido solforico diluito, e adottando elevate concentrazioni iniziali di biomassa.

Questo approccio consente di ottenere flussi di prodotto più concentrati, riducendo i costi di separazione e aumentando l’efficienza complessiva del processo. Ottimizzando parametri come temperatura, tempo di reazione e quantità di catalizzatore, è stata raggiunta una resa massima in etil levulinato pari al 57%, un risultato particolarmente significativo considerando l’origine di scarto della materia prima”.

L’Ateneo di Pisa osserva inoltre che l’etil levulinato “è già ampiamente studiato come additivo ossigenato per il diesel”, ma “la ricerca apre scenari completamente nuovi. Per la prima volta, il composto è stato testato anche in motori a benzina, in miscela con carburante commerciale a percentuali molto elevate, fino al 40% in volume. I test sperimentali hanno dimostrato che tali miscele non alterano in modo significativo le prestazioni del motore, senza richiedere modifiche agli attuali motori a combustione interna.

Al contrario, l’impiego dell’etil levulinato consente di ridurre le emissioni di inquinanti e di diminuire la quota di combustibili fossili nei carburanti commercia