Carabinieri speronati e feriti in inseguimento e arresto ladri a Prato

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Foto Controradio

Carabinieri feriti in inseguimento e arresto ladri a Prato – Ben quattro carabinieri sono stati feriti al termine di un inseguimento nella campagna di Montemurlo (Prato) per arrestare due ladri, pedinati da tempo come sospetti autori di furti nelle abitazioni.

I due,  di 26 e 34 anni, entrambi senza permesso di soggiorno, disoccupati, sono stati raggiunti dopo uno speronamento di un’auto dell’Arma e una loro fuga a piedi, e quando c’è stato il contatto coi militari hanno reagito colpendoli.

Un carabiniere ha avuto 20 giorni di prognosi per una sospetta frattura toracica, un altro 10 giorni per un pugno al volto con tumefazione di un occhio, gli altri due cinque giorni per lesioni varie. L’arresto c’è stato per il furto in una casa e il tentato furto in un’altra mentre venivano osservati da carabinieri che li sospettavano da tempo. Ma dopo la convalida, il gip di Prato ha rimesso in libertà il più giovane, in quanto incensurato. L’altro è andato in carcere ma non per questi fatti bensì perché deve scontare 11 mesi per una condanna per furti nella Piana di Firneze nel 2014, pena che aveva commutato nell’espulsione per 10 anni dall’Italia e rimpatrio in Albania.

Il ‘baratto’ è stato ottenuto col placet del tribunale disorveglianza di Firenze ma non rispettato col rientro nella Penisola da clandestino. Inoltre al 34enne il gip ha dato la misura del divieto di ritorno in Toscana. I carabinieri di Prato da tempo sorvegliavano un’auto sospetta, una Toyota Yaris, vista circolare nella zona di Oste.
Dalla targa era pure emerso che l’intestatario è un moldavo a cui sono intestate ben 124 autovetture, anomalia che ha suscitato l’interesse investigativo dei carabinieri pratesi.
Verso le 23.30 di giovedì sera i due hanno tentato di entrare nella casa di un’operaia a Oste, in via Battisti, ma è scattato l’allarme e hanno rinunciato al furto. Poi, sono invece riusciti a entrare nell’abitazione nei pressi di un artigiano portandogli via 100 euro in contanti e anelli in oro e pietre del valore di 1.500 euro. Rintracciati e inseguiti, hanno reagito speronando un’auto dell’Arma, incidente che ha provocato pure il ferimento di uno dei due albanesi che ha sbattuto la testa contro il parabrezza lato passeggero.

Con la vettura inservibile, sono scappati a piedi nei campi e quando li hanno presi hanno tentato ancora di scappare colpendo i carabinieri, ferendone in modo serio quattro.

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