Gio 13 Giu 2024

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Camini e stufe a legna, Monni: “I divieti posti sono una misura a tutela della salute pubblica”

Firenze, l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni ha risposto all’interrogazione della consigliera della Lega, Luciana Bartolini, sul divieto di utilizzo dei camini in relazione al recente aumento di prezzi dovuti al caro-energia.

I divieti posti “sull’utilizzo di generatori a biomassa con classe di prestazione inferiore a tre stelle, camini e stufe a legna, “sono una misura a tutela della salute pubblica” e “sotto il profilo economico gli incentivi regionali consentono ai cittadini di non subire il peso della transizione verso impianti più efficienti”. Sono queste le parole usate a margine dall’assessore regionale all’ambiente Monni.

L’assessore Monni ha ricordato che “si stima che l’inquinamento dell’aria determini ogni anno oltre 400mila decessi prematuri nell’Ue. Se partiamo da questo dato capiamo perché la Regione abbia indagato le cause di inquinamento da polveri fini da pm 10, nelle aree in cui si registrano superamenti oltre le soglie di legge”.

Monni inoltre ha citato uno studio in collaborazione con Arpat, che ha coinvolto il sito di Lucca Capannori dalla primavera 2019 a marzo 2020, dal quale emerge che i “superamenti registrati in quest’area sono da ricondurre in via primaria alla combustione da biomassa” con “valori molto elevati durante la stagione fredda che tendono allo zero durante l’estate”.

Infine l’assessore ha poi ricordato che la Regione è anche intervenuta “con misure finanziare rivolte al sostegno economico dei cittadini residenti nelle aree di sforamento per sostituire i vecchi impianti”.

Le risorse sono arrivate anche dal ministero dell’ambiente per l’adozione di “misure per il miglioramento della qualità dell’aria destinando 1,5 milioni per la piana lucchese” successivamente “la Regione toscana ha destinato ulteriori risorse per 3 milioni di euro per azioni di contrasto all’inquinamento da pm10″.

Infine, Monni ha ricordato “l’impegno del ministero a finanziare con 25milioni di euro ulteriori interventi per la qualità dell’aria”.

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