Temperature estreme a Firenze in questi giorni. Ma la mappa della città non è uniforme: il cemento e l’asfalto moltiplicano l’effetto isola di calore.
Piazza Santo Spirito 32, piazza Indipendenza 36, piazza Pitti 58 piazza Signoria 49: non sono i numeri della tombola urbana di Firenze, mia le temperature al suolo in questi giorni roventi.
Balza subito all’occhio, o meglio, al termometro, che laddove la vegetazione è presente e tanto più la chioma degli alberi è folta, il sollievo dal caldo è maggiore. Dove l’asfalto o i conglomerati rimangono scoperti sotto il solleone la temperatura si impenna. E’ l’effetto isola di calore che abbiamo imparato a conoscere e che purtroppo a Firenze è molto diffusa.
Tanto da interferire e non poco con la canicola generale. E’ stato calcolato infatti che le temperature urbane, proprio a causa della scarsa copertura arborea e dell’uso massivo di cemento es asfalto, possono arrivare a far segnare anche 10 gradi in più rispetto alle aree perturbante. E non finisce certo di giorno, perché il calore accumulato nelle ore diurne viene poi rilasciato la notte rendendo più pesante il fenomeno delle notti tropicali cosiddette .
Per rimanere in tema piazza Santa Croce fa segnare una temperatura media di 46.2 piazza San Firenze 45.3.
Ma l’esempio più eclatante come dimostrano le misurazioni del corriere fiorentino è piazza del Carmine: nella parte assolata della piazza la temperatura è di 53.6 gradi, nella piccola parte alberata scende a 35.6: in 20 metri quasi 20 gradi in meno. Insomma, certo fa caldo, ma noi ci abbiamo messo del nostro per renderlo insopportabile

