Bonafede: per giusto processo,delega a febbraio

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Lo ha affermato il ministro Alfonso Bonafede a Firenze per l’apertura dell’anno giudiziario.” Il bilancio di previsione per il 2019 nell’area giustizia, prevede un aumento rispetto all’anno precedente di oltre 324 milioni”

“La ricerca della verità e l’esigenza di assicurare una giustizia non solo teorica ma anche sostanziale hanno ispirato la scelta di sospendere la prescrizione dal primo grado di giudizio. L’idea costituzionale di ‘giusto processo’ è stata troppe volte tradita da pronunce prive di una valutazione del merito della vicenda processuale, risolvendosi di fatto in una forma di denegata giustizia”. Lo ha affermato il ministro Alfonso Bonafede a Firenze per l’apertura dell’anno giudiziario, ricordando che il “disegno di legge delega sarà presentato il prossimo febbraio”. “Un processo giusto deve avere durata ragionevole ma senza pregiudicare l’accertamento della verità e della conseguente certezza della pena – ha detto – Non vi è l’intento di pregiudicare la garanzia del diritto all’oblio rispetto a comportamenti risalenti nel tempo quanto piuttosto di raggiungere un risultato ambizioso”. “Queste – ha puntualizzato – sono le ragioni per cui la riforma della prescrizione entrerà in vigore da gennaio 2020 quando sarà già stata completata la riforma del processo penale”.

“Una giustizia lenta, farraginosa, eccessivamente burocratizzata non è una giustizia giusta; occorre dunque operare una rivoluzione del concetto stesso di amministrazione della giustizia, per restituire centralità al cittadino, rendendolo protagonista dei processi di cambiamento” ha aggiunto  Bonafede. Che poi ha sottolineato:  ‘Non nascondo la mia soddisfazione per aver fatto della giustizia, finalmente, una priorita’ di questo Paese: si consideri che il bilancio di previsione per il 2019 nell’area giustizia, prevede un aumento rispetto all’anno precedente di oltre 324 milioni’. Lo ha detto il ministro dellaGiustizia Alfonso Bonafede all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2019 a Firenze. ‘Grazie a questo sforzo – ha proseguito il ministro – vi annuncio con orgoglio che e’ prevista l’assunzione di 3000 unita’ di personale amministrativo e giudiziario, che troveranno poi una collocazione omogenea sul territorio ispirata ai criteri che valorizzino le peculiarita’ dei vari uffici giudiziari; l’assunzione di 360 magistrati gia’ vincitori di concorso; il primo aumento della pianta organica dopo quasi vent’anni, pari a 600 magistrati nel prossimo triennio’.

“Sin dagli esordi di questo mandato governativo, particolare attenzione e’ stata dedicata al tema delle riforme, incluse quelle precedentemente avviate, poiché solo un significativo processo di semplificazione e di velocizzazione delle procedure può consentire di presidiare efficacemente i diritti degli utenti del ‘servizio giustizia’ e di restituire competitività e credibilità, anche internazionale, all’intero sistema Paese” ha concluso  Bonafede

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