Ataf: lavoratrice aggredita, sciopero negato. Sindacati in rivolta

Ataf

Nuovo episodio di aggressione ai danni di un lavoratore Ataf. Una verificatrice è stata colpita con un pugno da una passeggera sprovvista di regolare biglietto dell’autobus. L’addetta ha riportato una contusione al viso ed è stata assistita al pronto soccorso, dove ha ricevuto una prognosi di 5 giorni. Lo rende noto la Rsu Ataf.

“Come avevamo annunciato il 24 dicembre, ancora nell’immediatezza della precedente aggressione – spiegano i sindacati in una nota – ci siamo prontamente attivati per la proclamazione di uno sciopero simbolico, che avevamo stabilito di due ore, per la mattina di domani, venerdì 11 gennaio. Tuttavia la commissione di garanzia sullo sciopero, una volta contattata in merito, ci ha negato la possibilità di scioperare, motivando il loro diniego con la giustificazione che, per loro ‘non si tratta di un fatto gravemente lesivo dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori’. “Chiedendoci se, a loro giudizio, debba scapparci il morto prima che si possa indire uno sciopero per le aggressioni, pur in totale disaccordo con tale giudizio, secondo noi miope e totalmente indifferente alle numerose aggressioni che si stanno da mesi susseguendo ai danni dei lavoratori di Ataf, ci vediamo costretti a rinunciare all’azione di protesta programmata per domani – spiega ls Rsu Ataf – E questo nell’ottica di non voler esporre i lavoratori a possibili sanzioni da parte della commissione di garanzia; ‘becchi’, come recita un noto detto fiorentino, ma non ‘bastonati’, o per lo meno non da chi dovrebbe tutelare anche i lavoratori; ‘buscarne’ dagli utenti, invece, ci è parso di capire per loro non sia grave”.

“Siccome invece per noi è grave che un lavoratore debba rischiare in questo modo nello svolgimento della sua professione, abbiamo consultato i nostri legali ed abbiamo dato loro mandato di interpellare la commissione di garanzia su come far valere legalmente il diritto che la legge 146/90 ci riconosce all’articolo 2 comma 7 – spiegano sempre i sindacati interni di Ataf – Nel frattempo stiamo muovendoci per organizzare altre iniziative in merito”. “Augurandoci che sia Ataf Gestioni, sia Comune, Città Metropolitana e Regione Toscana agiscano costituendosi parte civile contro chi ha aggredito la nostra collega – conclude la Rsu Ataf – auspichiamo anche che a livello nazionale si proceda nel legiferare affinché siano previste aggravanti specifiche per chi si renda colpevole dell’aggressione di un incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle sue funzioni”. Michele Lulurgas (Filt Cgil Firenze, membro Rsu Ataf) ha dichiarato: “Siamo esterrefatti dalla posizione espressa dalla Commissione di Garanzia, stiamo assistendo ad una sequenza impressionante di aggressioni, questa è addirittura la terza nelle ultime tre settimane, aggressioni, questa è addirittura la terza nelle ultime tre settimane, senza contare quelle precedenti. Capiamo il disagio che uno sciopero può causare, ma possibile non ci sia consentito nemmeno far valere i diritti che la legge ci concede? Chiediamo tutela per gli incaricati di pubblico servizio, problema che comunque deve quanto prima essere affrontato a livello nazionale”.

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