Arno: a Pisa ondata di piena passata senza danni 

Foto di Sergio Bontempelli

E’ passata senza procurare danni l’ondata di piena dell’Arno a Pisa che ha tenuto con il fiato sospeso la città tutta la notte. Restano comunque chiusi, oggi, scuole, università, attività commerciali, ma anche altri uffici privati aperti al pubblico come banche e uffici postali.

Stop alle lezioni anche in molti altri comuni della provincia. Il livello del fiume, fanno sapere dalla protezione civile comunale, è in lievissimo ma progressivo calo anche se resta sopra il secondo livello di guardia a 4,76 metri. Al picco della piena era 4,80 metri. Il dispositivo di sicurezza predisposto ieri con le paratie fissate lungo le spallette in tutto il centro cittadino rende più tranquilla la situazione generale. In mattinata sulla città sono previste piogge anche intense che però non dovrebbero influire sulla portata del fiume.
In nottata non è stato registrato nessun problema particolare e la piena dell’Arno sta calando lentamente. Nelle prossime ore, presumibilmente in serata, la situazione rientrerà nella normalità. In provincia riaperti i ponti e la viabilità è tornata alla normalità.
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, durante una conferenza stampa in prefettura dichiara sostanzialmente chiusa l’emergenza dovuta alla piena dell’Arno: “Ero preoccupato ma per fortuna è tutto filato liscio. E il nostro sistema dei panconcelli, una sorta di ‘Mose ottocentesco’, ha funzionato e ora possiamo tirare un sospiro di sollievo visto che non abbiamo subito alcun danno. Così come hanno ben funzionato il sistema di difesa del bacino del Roffia e dello Scolmatore”.
Ora l’Arno è sceso sotto il secondo livello di guardia a 4,43 metri, ma le ultime 48 ore sono state a notevole rischio esondazione. Anche il prefetto Giuseppe Castaldo ha ammesso che “da sabato sera la situazione ci appariva estremamente impegnativa e altrettanto risultava ieri mattina secondo i modelli di protezione civile, quindi abbiano tempestivamente attivato nella riunione di ieri alle 6 tutte le misure di prevenzione che ci hanno consentito di agire con ragionevole tranquillità”.
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