Approvata ‘Carta dei diritti della bambina’

consiglio Regionale toscana

 “Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro, anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità “. Recita così il primo dei nove articoli della ‘Carta dei diritti della bambina’, adottata dalla commissione pari opportunità della Regione Toscana.

Il documento è stato pubblicato nella collana dei Quaderni della commissione. Per ora si tratta di una dichiarazione di intenti che ha lo scopo di promuovere la parità tra i sessi. “Cercheremo di diffondere questo importante documento attraverso una legge di consiglio regionale e faremo appello a tutti i comuni toscani e a quei 48 sindaci donna per promuoverne la diffusione”, ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, intervenuto durante la presentazione. Nel 2007 la commissione realizzò la prima stesura del documento, che nei fatti fu redatto nel 1997 a Reykjavik (Islanda), in occasione del 9/o congresso della ong Bpw Europe (Business and professional women), impegnata anche in progetti con Unicef e Onu.
Lo confermano numerose ricerche: molti libri di testo adottati nelle scuole italiane contribuiscono a veicolare stereotipi sessisti. “E’ proprio così – ha detto la presidente della commissione – alcuni libri sembrano fermi agli anni ’60, e proprio in questi giorni stiamo realizzando un protocollo d’intesa con l’Università di Firenze e la docente Irene Biemmi, che da anni è impegnata in queste ricerche. Scopo di questa collaborazione è quello di controllare il fenomeno e trovare tutti gli strumenti possibili per sensibilizzare le case editrici”.
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