Gio 18 Lug 2024

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Alluvione: proseguono gli interventi della protezione civile e le operazioni di smaltimento rifiuti

Alluvione: notte di lavoro in Toscana del sistema della protezione civile per fronteggiare i danni causati dal maltempo negli ultimi giorni. Continuano le operazioni di soccorso, di prosciugamento delle aree allagate con l’uso massivo di idrovore, e quelle di assistenza alla popolazione, anche grazie al lavoro dei volontari. Continuano anche i lavori di riparazione degli acquedotti e di smaltimento di rifiuti ingombranti. In arrivo aiuti dalle protezioni civili di altre regioni e dalle forze armate.

 

Notte di lavoro per la protezione civile: una strada di montagna è franata domenica sera nella Val di Bisenzio e sei famiglie, circa 20 persone, sono state evacuate dai vigili del fuoco dalle loro case, che fortunatamente non hanno subito danni, nel comune di Cantagallo, sopra Prato. La frana, causata dagli effetti del maltempo, ha isolato la località provocando il cedimento dell’unica strada che conduce al borgo.  A Quarrata, Pistoia, invece si sta affrontando la seconda rottura del fiume Stella: le acque stanno defluendo ma il territorio è stato fortemente impattato con ingenti danni all’agricoltura. Proseguono a Prato le ricerche dell’uomo disperso dalle parti di Galceti e di cui è stata trovata l’auto, trascinata dalla piena del torrente Bardena.

Sempre a Prato il gestore dell’acquedotto Publiacqua ha completato nella notte il lavoro di collegamento con l’anello idrico e l’installazione di un booster per la spinta dell’acqua nel quartiere di Santa Lucia, devastato dall’alluvione. Sempre nella zona Publiacqua afferma che “stanno iniziando i lavori sulla condotta dell’acquedotto della Val di
Bisenzio” che è stata distrutta dalla piena. Manca ancora l’acqua a Gamberame di Vaiano dove il serbatoio viene rifornito con autobotti. I problemi di approvvigionamento idrico secondo Publiacqua sono invece risolti nei comuni di Montemurlo e Carmignano dove migliaia di abitanti sono rimasti alluvionati per primi il 2 novembre.

A Prato inizia la raccolta dei rifiuti e degli ingombranti accatastati ai lati delle strade. Si comincia con via 7 Marzo e via Malaparte, una delle zone più colpite tra la città e la frazione di Figline. Punto di stoccaggio, dove anche i privati possono trasportarli in modo autonomo, è il piazzale del palazzetto dello sport del quartiere Maliseti. “Sarà un’operazione lunga e ci vorranno diverse settimane – spiega l’assessore Cristina Sanzò – Stiamo facendo in modo di dare una risposta a un problema immediato che è lo smaltimento dei rifiuti ingombranti e per questo abbiamo attivato tutti i mezzi che abbiamo a disposizione e abbiamo chiesto supporto sia a Consiag Servizi che alla Protezione Civile nazionale oltre al
rapporto diretto con Alia”.

Per quanto riguarda Campi Bisenzio “sono stati richiesti ulteriori 15 mezzi delle Forze armate, dell’Esercito. Saranno mezzi a supporto di quelli che abbiamo, serviranno per le idrovore ma pure per il ritiro di rifiuti ingombranti. “Arrivano poi aiuti dalle protezioni civili in Italia. Stamani ho sentito il presidente del Piemonte, stanno mandando uomini, così come la Calabria” ha dichiarato stamattina il sindaco Nardella. Nel frattempo  tredici squadre della Protezione civile dell’Emilia-Romagna sono partite alla volta di Campi, lo comunica la Regione: sul posto si sono dirette le squadre dei volontari
partite da Bologna e in arrivo da Modena, Reggio Emilia, Parma e Ferrara che saranno coordinate da tre funzionari dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e di Protezione civile e da un volontario coordinatore.

I vigili del fuoco contano ad ora 4.750 interventi fatti dal 2 novembre, con 548 unità di personale al lavoro tra Firenze Prato, Pistoia, Livorno e Pisa, sono 125 i mezzi impegnati. Tantissimi poi i  volontari che si sono offerti per aiutare gli sfollati.

 

 

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