Agricoltura, Toscana: prodotto ‘fatto in casa’, c’è il regolamento

fatto in casa

Via libera al regolamento di attuazione della legge toscana, la 12 del 2018, che detta disposizioni per la lavorazione, la trasformazione, il confezionamento e la vendita di prodotti agricoli ‘fatti in casa’ all’interno delle imprese agricole, anche di piccole dimensioni, o in maniera ambulante. La commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), si è espressa a favore del regolamento con la sola astensione del Gruppo misto.

La commissione ha chiesto una modifica del testo con alcuni emendamenti, al fine di eliminare possibili rilievi di natura tecnica. La novità del regolamento, come hanno spiegato gli addetti ai lavori della Giunta illustrando il testo in commissione, e come ha sottolineato dallo stesso Scaramelli, consiste nel fatto che si consentono le attività di trasformazione presso le aziende agricole, anche sfruttando la casa dell’agricoltore, o su strutture mobili tipo street-food.

Marmellate, salumi, legumi, miele, vino, carni, solo per citare alcuni prodotti, in Toscana potranno essere trasformati e venduti anche dal piccolo imprenditore agricolo in casa o in maniera ambulante. Questo “per portare un valore aggiunto a sostegno del bilancio delle imprese agricole – è stato sottolineato -, contribuire al mantenimento delle aree territoriali marginali e, soprattutto, garantire produzioni tradizionali locali altrimenti destinate a scomparire”.

Il regolamento adotta il criterio secondo il quale è possibile operare anche in ambienti e contesti non particolarmente dotati dal punto di vista strutturale e impiantistico, purché si adottino buone pratiche di lavorazione e igieniche e tutte le procedure necessarie a evitare pericoli di contaminazioni.

avatar