“Il 29 luglio è stato convocato il consiglio di amministrazione dell’Asp Montedomini, dove saranno portati i risultati dell’azione di verifica”, così avremo “i dati precisi sulla situazione patrimoniale”. Così l’assessore Giovanni Bettarini oggi in Consiglio comunale ha risposto a una domanda di attualità di Luca Santarelli di Noi moderati sul caso Montedomini.
Bettarini ha evidenziato come “con un indirizzo chiaro come quello espresso dall’amministrazione comunale”, l’Asp Montedomini non può più permettere che negli immobili dati in affitto si svolta attività turistico-ricettiva.
Santarelli nella domanda di attualità chiedeva “quanti e quali siano, alla data odierna, gli immobili di proprietà di Montedomini concessi e destinati a locazioni turistiche e la data dei permessi e delle comunicazioni (Scia, Cin e Cir) e quanti e quali siano gli immobili appartenenti alle altre società ed enti partecipati dal Comune di Firenze che risultino destinati allo stesso fine”.
E ha così replicato dopo l’intervento di Bettarini: “L’assessore ha risposto che l’amministrazione è molto chiara nella sua linea politica. Nulla ha invece risposto in merito alle seppur precise domande; silenzio assoluto, nessun numero, nessun dato, nessun censimento, nessuna chiarezza. L’amministrazione non ha né contezza né chiarezza nel condividere quello che è un suo dovere: i dati relativi al patrimonio pubblico immobiliare. Preoccupa – conclude – che un’amministrazione, nonostante lo scandalo, non abbia una mappatura e un censimento dei suoi beni”.
Sul caso è intervenuto con una nota anche Dmitrij Palagi di Sinistra progetto Comune. “I dati Palazzo Vecchio li ha già. Ha il censimento del 2023 che conta 428 immobili dell’Azienda. Sa – prosegue – che gli alloggi di Montedomini vengono assegnati da una commissione in cui siede anche un componente designato dal Comune, e che lo statuto dell’ente impone di comunicare a Palazzo Vecchio ogni operazione rilevante sul patrimonio, con facoltà di opporsi. Rinviare al 29 luglio il momento in cui finalmente si conoscerà ‘la situazione reale’ significa ammettere di aver amministrato per anni senza controllare il proprio patrimonio, o meglio senza volersi assumere le proprie responsabilità, cercando capri espiatori”.
Tuttavia, un po’ tutte le forze di opposizione giudicano insoddisfacente la replica di Palazzo Vecchio. Per il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e la capogruppo Angela Sirello, non sapendo rispondere e rinviando al cda del 29 luglio, Bettarini ha di fatto ammesso “l’assoluta mancanza di controllo e programmazione di questa giunta”, che, “si vocifera, vorrebbe censire il patrimonio altrui. Vista la situazione, non sarebbe meglio partire, intanto, dal proprio?”.
Il capogruppo della Lega Guglielmo Mossuto parla di “situazione molto imbarazzante per chi ha fatto una vera e propria battaglia per contrastare le locazioni a breve termine e poi rischia di scivolare in casa su una clamorosa buccia di banana”.
Del “pastrocchio targato Pd se ne parlerà lungamente, a meno che, qualcuno, non provi a ‘nascondere la polvere sotto il tappeto’. Noi non lo permetteremo e monitoreremo, con la massima attenzione l’evolversi” della vicenda.
Cecilia Del Re di Firenze Democratica (Fd) invece sottolinea come “non ci siano solo affitti brevi”, ma anche “immobili venduti con l’assenso del Comune”, citandone uno ad esempio in via Vittorio Emanuele, con bando in scadenza il 26 luglio.
“Abbiamo chiesto alla sindaca e alla giunta chi sia il membro designato dall’assessorato al welfare che fa parte della commissione immobili – accusa -; come mai non si trovino pubblicate sul sito le aggiudicazioni degli immobili dati in locazione; quanti immobili di Montedomini siano stati venduti negli ultimi 20 anni; e se abbia già inviato la polizia municipale presso gli immobili di via Guelfa 81, dopo aver letto sia le dichiarazioni di acquisto del Cin da parte del gestore sia la clausola del contratto inserita da Montedomini in violazione delle normative vigenti”

